L’interesse nei confronti del veleno per topi nasce dal frequente problema di presenza di ratti nelle nostre abitazioni o nelle strutture pubbliche che è tutt’altro che superato. Si potrebbe pensare che questi piccoli roditori ormai non trovino più ambienti adatti alla loro proliferazione, visto l’alto grado di igiene che le nostre città sono riuscite a raggiungere.

Foto di un ratto morto a causa del veleno per topi

Effetti del veleno per topi.

In realtà è vero il contrario: le città, con il loro sovraffollamento, la conseguente grande quantità di rifiuti, e con la mole di cibo che mette a disposizione, diventa un ambiente particolarmente prolifico per i topi. Tanto che essi, come nella celebre favola, abbandonano le campagne per venire nelle nostre case a cercare il nutrimento con cui alimentarsi; conoscere cosa mangiano i topi è uno dei punti fondamentali per attuare il migliore tra i metodi di derattizzazione ecologica, meccanica e chimica.


Come allontanare i topi da casa?

Purtroppo i topi e i ratti sono specie infestanti: è possibile effettuare nelle abitazioni e soprattutto negli edifici pubblici delle azioni di prevenzione per tenerli semplicemente lontani, ma è un’impresa tutt’altro che facile. Purtroppo è assai più frequente che invece questi animali si insedino nelle costruzioni e che trovino il modo di arrivare alle scorte di cibo. I luoghi che infestano con maggiore frequenza sono infatti dispense, cucine, garage o rimesse, ovvero tutti quei posti dove gli uomini sono soliti accumulare le loro scorte alimentari. Quando i topi si sono insediati non c’è altra soluzione oltre la disinfestazione, o derattizzazione. Tali pratiche possono venire portate a termine in diversi modi.

 

I diversi tipi di disinfestazione dei topi

Nelle nostre città sono tre le specie di roditori che si possono incontrare con più frequenza. Il primo è il mus musculus, il topolino di campagna, che ha piccole dimensioni. Questo topolino ha l’abitudine di camminare lungo le pareti, è molto agile e soprattutto riesce ad infilarsi praticamente ovunque viste le sue piccole dimensioni. C’è poi il rattus rattus, il ratto marrone o ratto dei tetti, che è più lungo e ama i luoghi in cui vi è acqua; infine c’è il rattus norvegicus, o ratto nero, il comune topo di fogna che si nasconde sovente nei sottotetti. Per sbarazzarsi di questi animali si possono piazzare delle esche velenose o delle trappole meccaniche, quindi sarà necessario conoscere il percorso esatto che sono soliti compiere.

Di seguito elenchiamo i sistemi di derattizzazione disponibili:


Le esche velenose

Foto del veleno per topi in bustine bluScendiamo più nel dettaglio circa il funzionamento delle esche velenose. Si tratta di bocconcini che possono sembrare appetibili al topo perché vengono realizzate in modo che abbiano un sapore simile al cibo che l’animale preferisce.

Quindi per scegliere l’esca più giusta da adottare è bene sapere qual è la specie infestante che ha invaso la casa o l’edificio che si vuole disinfestare. L’esca provoca la morte dell’animale: l’obiettivo principale è evitare che ciò accada dentro le mura domestiche, altrimenti sarà necessario cercare il cadavere prima che si decomponga con le ovvie, sgradevoli conseguenze che questo comporterebbe.

Come maneggiare le esche velenose?

Foto del veleno per topi in bustine

Immagine del veleno per topi in bustine.

In commercio si possono acquistare alcuni topicidi comuni, ma il fatto che siano semplici da reperire non deve far pensare che si possano maneggiare con leggerezza. Quando si deve eseguire una disinfestazione sarebbe sempre opportuno rivolgersi a del personale esperto e ad una ditta che conosce bene il suo mestiere e che sappia come eliminare i roditori in totale sicurezza, perché il veleno destinato ai topi può essere pericoloso anche per gli esseri umani e per gli animali domestici. Ci sono veleni molto pericolosi che un comune cittadino non può acquistare; altri a rilascio lento non meno letali ma da maneggiare comunque con grande cautela.

  • I veleni acuti

Sono dunque principalmente due le categorie entro le quali si classificano i veleni per topi. Ci sono i veleni acuti, che causano la morte immediata dell’animale. Si tratta dell’antu, che causa embolia polmonare e del fosfuro di zinco, che agisce sullo stomaco. Il vantaggio di questi veleni è che, avendo un effetto immediato, permettono di ritrovare il corpicino dell’animale nel luogo in cui si è piazzata l’esca. Il lato negativo è che sono senza antidoto: se venissero ingeriti per errore da un cane o un gatto o, peggio ancora, da un bambino, le conseguenze sarebbero nefaste. Ecco perché questi prodotti dovrebbero sempre essere maneggiati solo da persone molto esperte del mestiere.

  • I veleni a lento rilascio

Ci sono poi veleni che agiscono gradualmente, diffondendosi nel corpo dell’animale e causandone la morte solo dopo qualche giorno. Si tratta per lo più di anticoagulanti come il warfarin, che causano delle emorragie interne. In questo caso il problema è che non si sa esattamente dove va a morire il topo. Se però le esche dovessero essere ingerite da qualcun altro, ci sarebbe il modo di somministrare l’antidoto e di limitare i danni. Anche in questo caso sarebbe opportuno evitare il fai da te e rivolgersi ad un’agenzia esperta in disinfestazioni di topi e ratti.

 

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Provider Name
Disinfesta.it, Telephone No.800 984 755
Area
Roma e provincia
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