Eterotteri

 

Identificazione e Biologia

Gli Heteroptera, più comunemente conosciuti come cimici eterotteri, sono un sottordine di insetti dell’ordine dei Rincoti, comprendente circa 39.000 specie e diffuso in tutto il mondo.

Ci si riferisce spesso a questi insetti con il nome generico di “cimice” per l’intero sottordine anche se le varie specie, come ad esempio le cimici verdi, le cimici dei letti e le cimici degli aceri, sono molto diverse tra loro.

 

Aspetto Fisico

Le cimici eterotteri hanno corpo oblungo, più o meno slanciato, oppure tozzo, di forma ovoidale.

Le livree possono essere poco appariscenti, con colori tenui, oppure presentare colori vivaci.

La testa è relativamente piccola e mobile, in alcune specie è provvista di due ocelli, in alcune ne è priva; gli occhi sono in genere presenti e piuttosto grandi, sporgenti o peduncolati.

Le antenne sono relativamente lunghe e filiformi, composte da 3-5 articoli, talvolta brevi e non visibili dall’alto.

La bocca è di tipo pungente-succhiante, con labbro superiore di forma triangolare, mandibole e mascelle trasformate in stiletti che perforano e succhiano e succhiare, e labbro inferiore composto da 3-4 articoli e conformato a doccia per accogliere gli stiletti in fase di riposo.

Il rostro si inserisce nella zona anteriore della testa che di netto è separata dal protorace dalla gola.

Questo carattere distingue gli Eterotteri dagli Omotteri.

 

Anatomia

L’apparato digerente è caratterizzato da uno sviluppo particolare della tunica della faringe associato ad un sistema di muscoli dilatatori dorsali, atto ad esercitare la suzione degli alimenti liquidi.

L’esofago è breve, il mesentero è suddiviso in quattro porzioni da strozzature e, nelle forme fitomize, sono presenti diverticoli ciechi contenenti batteri simbionti.

Il proctodeo è breve e ad esso sono associati 2 o 4 tubi malpighiani.

L’apparato respiratorio degli eterotteri terrestri e semiacquatici è generalmente provvisto di 10 paia di stigmi, di cui 2 paia sono toraciche e le altre disposte nella parte ventrale degli uriti I-VIII.

Nelle forme acquatiche possono esserci modificazioni morfostrutturali che ne riducono il numero, ma quella più evidente si riscontra nei nepidi, con il prolungamento dell’ultimo paio in due processi caudali detti sifoni.

L’apparato secretore è caratterizzato, nella maggior parte degli eterotteri, dalla presenza delle citate ghiandole odorifere, che secernono una sostanza quasi sempre maleodorante, con effetto repellente. Nelle forme giovanili le ghiandole odorifere sono localizzate nell’addome e sboccano nella parte dorsale.

Negli adulti sono invece disposte nel torace, presenti in numero di due o una, in quest’ultimo caso piuttosto sviluppata. I dotti efferenti, come si è detto, possono avere un unico sbocco (tipo omphalium) oppure due sbocchi latero-ventrali (tipo diastomico).

 

 

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