Coleotteri


Coleotteri


Etimologia

Il nome Coleoptera fu coniato da Aristotele. Parola di origine greca, è costituita dal termine coleos (fodero) e pteron (ala). Infatti, le ali anteriori di questi insetti, dette elitre da elytron (involucro), non svolgono la funzione del volo ma proteggono le ali posteriori e l'addome.

Descrizione

I coleotteri (Coleoptera) sono un ordine di insetti che, con 350.000 specie raggruppate in 20 super-famiglie e 166 famiglie, costituiscono il più grande ordine tra tutti gli organismi viventi sul pianeta, vegetali compresi. Si suppone che sul pianeta vivano almeno altrettante specie o anche molte di più ancora non conosciute, con un centinaio di nuove razze scoperte ogni anno. La complessità di questo raggruppamento, pur omogeneo, e le parziali conoscenze a tutt'oggi raggiunte, fanno sì che la sistematica interna dei coleotteri sia in continua revisione.

Sono diffusi in tutti i continenti della Terra tranne che in Antartide. La loro comparsa risale a circa 265 milioni di anni fa. La struttura del corpo dei coleotteri è, come per gli altri insetti, suddivisa in capo, torace e addome. Quasi tutti i coleotteri possiedono ali, spesso adatte al volo. Queste sono ricoperte da un altro paio di ali molto rigide dette elitre, che svolgono un ruolo di protezione.

Con una lunghezza media di 170 mm, Titanus giganteus (nativo dell'Amazzonia) è la specie più grande di coleotteri al mondo, mentre al genere Goliathus appartengono i più pesanti, potendo arrivare anche a 100 grammi di peso. Delle circa 8.000 specie europee, il più grande è il cervo volante (Lucanus cervus); le specie più comuni appartenenti a quest'ordine sono il coleottero dei tappeti, il tribolio confuso delle farine e l'anobio del tabacco.

Coleoptera

Coleoptera
Alcune tipologie di Coleotteri.

Biologia

I coleotteri compiono una metamorfosi completa. Sono insetti ovipari; le loro uova sono minuscole e possono essere vivacemente colorate. Vengono deposte in ammassi, in numero variabile da alcune dozzine ad alcune migliaia per femmina. Le larve che emergono dall'uovo vivono all'aperto, entro materie organiche (legno, erbe, escrementi), in acqua o sottoterra. Il periodo larvale in alcune specie dura parecchi anni.

Al termine del periodo larvale, le larve si impupano e dopo qualche giorno dalla pupa emerge l'adulto, la cui vita può durare poche settimane o diversi anni, secondo le specie. Sono presenti vari tipi di larve, la varietà dipende dalla nicchia trofica occupata; esistono, quindi, larve oligopoda, onisciforme e apoda.

Alcuni coleotteri (p.es. i Meloidi) hanno trasformazioni speciali (ipermetamorfosi). Alcuni adulti sono predatori e uccidono altri insetti, altri sono si nutrono di piante, alcuni si nutrono di materiale vegetale in decomposizione, ed altri ancora si nutrono di escrementi.

Danni provocati

Alcune specie hanno grande impatto sull'economia umana, perché danneggiano le colture (ad esempio il maggiolino, la cetonia, la dorifora), i manufatti (ad esempio i tarli) o gli alimenti.

Di particolare rilevanza sono i danni causati dai coleotteri xilofagi alle piante d'interesse forestale, appartenenti a diversi raggruppamenti (Scolitidi, Cerambicidi, Buprestidi, ecc.). La maggior parte dei danni sono causati dalle larve. Esistono però anche coleotteri utili alle pratiche agricole, come la maggior parte dei Coccinellidi, sfruttati nella lotta biologica. Sono circa 40 le famiglie di coleotteri comprendenti insetti ausiliari.

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