Formica Rufa: Identificazione e Biologia

formica rufa
La Formica rufa, conosciuta anche con il nome comune di formica rossa, è un insetto appartenente alla super-famiglia Formicidae, diffusa in tutto l’emisfero boreale; la sua presenza in Italia è molto nota, ma questa specie risulta essere presente anche nei seguenti paesi:

Austria, Belgio, Bielorussia, Bulgaria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Moldavia, Montenegro, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ucraina, Ungheria e Uzbekistan.

 

Aspetto Fisico

La formica rufa possiede una livrea di color rosso ruggine; le zampe e l’addome invece hanno una colorazione su i toni del marrone.
Questa specie ha delle grandi e forti mandibole ma non possiede un pungiglione (al contrario di tante altre formiche); tuttavia è comunque in grado di lanciare grandi getti di acido formico, che produce grazie all’aiuto dell’apparato addominale, che coprono anche distanze di 30 cm.
La lunghezza media del corpo di questa formica varia tra gli 8 ed i 10 mm.

 

Abitudini Alimentari

Questa formica trae la sua maggiore fonte di nutrimento da piccoli invertebrati che cattura intorno al proprio nido, o anche di afidi che localizza sugli alberi.
La maggiore diffusione di questa specie viene associata a luoghi come boschi, vicino a conifere (abeti e larici), dove costruisce nidi di grandi dimensioni, che possono arrivare ad altezze di circa 2 metri.
Questi nidi possono essere trovati più facilmente nelle aree boschive meno fitte, dove i raggi del sole li possono raggiungere più facilmente.

 

Ciclo Vitale

Formica rufa
La formica rossa, subito dopo il processo di fecondazione, fa rientrare le regine all’interno della colonia madre con lo specifico scopo di produrre vecchi nidi con una fitta rete di gallerie per le femmine fecondate, che non sono in grado di sopravvivere se non in un formicaio già avviato.

Se la colonia primaria ha un determinato numero di esemplari da essa possono crearsi delle sotto-colonie che potrebbero dividersi a loro volta e così via; le caste sono suddivise in sciami ed ogni sciame può generare un formicaio del tutto nuovo che agisce in autonomia.

 

Comportamenti

La specie difende il proprio territorio in maniera molto aggressiva, finendo spesso per attaccare tutte le altre formiche che minaccino il dominio su quell’area specifica.
La formica rufa utilizza spesso il meccanismo del parassitismo sociale temporaneo, e non è dunque troppo strano trovare colonie di differenti specie ammassate in solo nido.

 

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