Pappataci


I Pappataci


Identificazione e Biologia

I pappataci sono degli insetti molto diffusi nell'area mediterranea, appartengono all'ordine dei Ditteri e al Sottordine dei Nematocera della famiglia degli Psicodidi. Simili a una zanzara di piccole dimensioni, difficilmente supera i 2-3 millimetri di lunghezza, il pappatacio ha il corpo ricoperto di peli. Il volo di questo insetto consiste in brevi ‘salti’, con una portata complessivamente ridotta.

Di seguito altre specie di pappataci presenti in Italia:

- Phlebotomus neglectus;

- Phlebotomus sergenti;

- Phlebotomus mascitii;

- Phlebotomus perfiliewi;

- Phlebotomus perniciosus.


Abitudini Alimentari

Gli adulti della specie sono attivi nelle ore notturne. Le femmine sono sia glicifaghe sia ematofaghe; si nutrono infatti sia di liquidi vegetali zuccherini che di sangue di svariati ospiti, principalmente vertebrati terrestri come rettili, uccelli e mammiferi.

I periodici pasti di sangue compiuti dalle femmine sono essenziali per assimilare le sostanze proteiche che consentiranno la maturazione delle uova. I maschi, al contrario, si nutrono esclusivamente di liquidi zuccherini.


Ciclo Vitale

Il ciclo di vita, da uovo ad ogni stadio larvale, fino a pupa e adulto, ha una durata di 3-4 settimane. La vita allo stadio adulto generalmente non supera le 4 settimane.

Riproduzione

Dopo essersi accoppiate e aver compiuto un pasto di sangue, le femmine depongono le uova, fino ad un centinaio, in posti caratterizzati da condizioni costanti e ottimali di temperatura e umidità.

Stadi larvali giovanili sono stati rinvenuti per esempio tra le pietre; in tane e nidi di piccoli animali; nel terreno umido; sotto le foglie. Dopo 8-9 giorni dalle uova sgusciano le larve, che si sviluppano nutrendosi di detriti organici sia animali che vegetali, riconoscibili in quanto munite posteriormente di lunghe setole.

Danni Provocati

All'uomo:

La puntura di pappataci può veicolare un virus, appartenente alla famiglia Bunyaviridae, che causa nell'uomo una malattia chiamata "febbre da flebotomi", conosciuta anche come "febbre da pappataci", malattia non grave i cui sintomi sono: cefalea, brividi, dolore retrorbitale, mialgie, astenia e dolori all'addome.

Ai cani:

Più grave invece è la leishmaniosi canina, malattia che può avere esito infausto se non curata in modo adeguato.

Prevenzione e Controllo

Uno degli accorgimenti necessari per contrastare la crescita delle larve è tenere puliti i sottovasi e inserire delle monete in rame – quelle da 1, 2 e 5 centesimi – al loro interno. La quantità giusta è di circa 30 grammi per ciascun sottovaso. Per tenere lontani sia i pappataci che le zanzare ci sono alcune piante aromatiche che hanno capacità repellenti; fra queste troviamo il geranio, la menta, il basilico, il rosmarino e il timo.

I pappataci, però, sono particolarmente insidiosi poiché le zanzariere tradizionali non sono in grado di fermarli; essendo piuttosto piccoli, riescono a passare attraverso le maglie e a introdursi così in casa. Fra le soluzioni più efficaci per contrastare i pappataci all'interno delle case ci sono le nuove lampade fotocatalitiche: producono CO2, esattamente come fa il respiro umano, e dunque attraggono i pappataci per poi ucciderli.

Per impedirne la proliferazione è necessario, infine, eliminare i focolai di infestazione, in particolare i detriti organici di cui le larve di questi insetti si nutrono. Un ulteriore deterrente per i pappataci è la luce solare: ecco perché durante il giorno bisogna areare per bene i locali, favorendo la penetrazione dei raggi solari.

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