Amblyocarenum nuragicus

Il ragno botola nuragico (Amblyocarenum nuragicus)

 

Identificazione e Biologia

Il ragno botola nuragico, conosciuto anche come ragno nuragico e Amblyocarenum nuragicus, è uno dei ragni della famiglia Cyrtaucheniidae, caratteristico della Sardegna, la cui scoperta è stata annunciata nel 2014.

 

Aspetto Fisico

L’Amblyocarenum nuragicus, prende il nome comune di ragno nuragico in onore della civiltà nuragica che fu presente in Sardegna.

Amblyocarenum nuragicusIl suo corpo è prevalentemente scuro e di medie dimensioni:
– i maschi misurano dai 17 ai 25 mm;
– le femmine misurano dai 13 ai 17 mm.

La differente dimensione non è l’unica caratteristica diversa tra maschi e femmine:

Maschio ragno nuragico
– è una specie di ragno con le zampe allungate, con forti cheliceri neri, con fine peluria argentata.
Arti di colore marrone scuro, addome violaceo, con evidente chiazza chiara nella zona del cuore.

Femmina ragno nuragico
ragno con corpo robusto e compatto, con forti cheliceri rossicci.
Arti marrone scuro come nel maschio, addome grigio con la stessa macchia più chiara in zona cardiaca.

 

Biologia

Viene definito come “ragno botola” perché vive in tane scavate nel terreno chiuse all’estremità da terra, che assomigliano a delle vere e proprie botole.
I maschi cercano le femmine per l’accoppiamento prettamente durante i mesi estivi.

 

Habitat

La scoperta di questa specie è avvenuta in Sardegna, fra Capo Caccia e Punta Giglio, nel territorio del Comune di Alghero, zona caratterizzata proprio dalla presenza di nuraghi da cui come abbiamo già detto il ragno prende il nome.
Si ritiene che la specie sia esclusiva della Sardegna.
Il ragno nuragico sembra prediligere luoghi come pinete, macchie mediterranee, oliveti e giardini.

 

Disinfestazione ragno nuragico

Il ragno nuragico risulta essere innocuo per l’uomo e non rappresenta affatto una minaccia, tuttavia l’aracnofobia (fobia dei ragni) è una paura estremamente diffusa e spesso è necessario ricorrere ad interventi di disinfestazione anche per le specie che non mordono e non avvelenano.

Buona parte della “disinfestazione naturale” di questa specie è compiuta dalla vedova nera che si nutre di altri ragni, tra cui il ragno nuragico.

 

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