Ragno Lupo (Lycosa tarantula)

 

ragno lupo
Identificazione e Biologia

La Lycosa tarantula, impropriamente chiamato “ragno lupo“, è un ragno appartenente alla famiglia dei Lycosidae.
Nella tradizione popolare della Puglia viene chiamato tarantola.

Aspetto Fisico

Il colore del dorso della Lycosa Tarantula varia dal grigio al marrone con linee nere e color crema, gli esemplari tutti grigi sono molto rari.
Sul ventre lo spettro dei colori è sempre nero e crema; la faccia inferiore delle zampe è zebrata.
Questi ragni sono particolarmente grandi, le femmine di ragno lupo possono raggiungere circa i 2,7 cm di lunghezza del corpo mentre i maschi i 1,9 cm.
Come altre specie di Ragni, anche la tarantola possiede due appendici articolate davanti alla bocca, con cui afferrano la preda, i cheliceri; per questo vengono chiamati anche chelicherati, che utilizzano per iniettare nella vittima un veleno paralizzante che ne liquefa gli organi interni.
L’apparato boccale di questi artropodi chelicherati è di tipo masticatore, ma la particolare conformazione delle mandibole non gli permette di ingerire cibi solidi.

Habitat e Diffusione

Come il suo lontano parente americano Genus Aphonopelma, anche la Lycosa Tarantula vive quasi sempre nelle sue tane scavate nella terra possibilmente vicino a qualche ciuffo d’erba.
Il punto di accesso delle tane delle Tarantule è sempre ricoperta da un sottile strato di tela di ragno, quasi come a foderarla.
Per quanto riguarda la loro diffusione, i Ragni lupo sono presenti nelle regioni del centro, sud Italia, compresa la Sicilia e in Spagna, dove sono leggermente più grandi.

Ciclo Vitale

Questa specie si accoppia tra maggio e giugno, preferibilmente di notte.
Il maschio è più piccolo in dimensioni e per non essere scambiato per una preda, corteggia la femmina agitando i palpi; nel caso in cui lei accetti l’interazione rimane immobile lasciandolo avvicinare, nel caso contrario assume una tipica postura di minaccia.
Dopo 3 settimane circa la femmina di ragno lupo depone le uova in una sacca creata da lei, perfettamente rotonda attaccata al suo addome, che si porterà quasi sempre dietro durante tutto il mese successivo.
Molte specie di ragni, trascinano sul loro dorso i piccoli ragnetti anche dopo la schiusa delle uova.
Ogni femmina darà alla luce un centinaio di piccoli ragnetti che dopo un mese già saranno in grado di catturare moscerini.

Credenze e Danni Provocati

La tarantola italiana è pericolosa?

La credenza dice che il morso di questo ragno provoca una particolare malattia, detta tarantismo, caratterizzata da una condizione di malessere generale e una sintomatologia psichiatrica simile ma distinta dall’epilessia, che poteva essere curata con la “tarantella” il ballo caratteristico.
Una conferma scientifica a questa pratica arriverà solo nel 1979, quando un neurofarmacologo statunitense scoprirà perché i movimenti convulsi ed estenuanti della danza provocano nel corpo il rilascio di endorfine la cui azione, unita all’assunzione di molta acqua per indurre il vomito risulta lenitiva e talvolta conduce alla guarigione clinica.
Il morso del ragno lupo è molto doloroso ma esaurisce i propri effetti in modo assolutamente simile a quelli provocati dalla puntura di una vespa; non è quindi assolutamente mortale e nemmeno particolarmente pericoloso.

A differenza del morso del simile Genus Aphonopelma che in alcuni casi è risultato fatale.

 

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