Tarme


Tarme


Identificazione

Il nome "tarma" è un nome comune per identificare le larve di lepidotteri che si cibano di tessuti e materiali contenti cheratina. Esistono diversi tipi di tarme: la più diffusa è la tignola dei crini (Tineola bisselliella), poi c'è la tignola dei tappeti (Trichopaga tapetzella), la tignola delle pellicce (Tinea pellionella) e la tignola del grano.

Aspetto e Biologia

La tarma è un insetto molto piccolo, allo stato adulto misura dai 5 agli 8 mm di lunghezza, con le ali aperte arriva a 15 mm di larghezza. Il colore della tarma è giallo-oro o grigio-giallo. La femmina spesso si distingue dal maschio perché preferisce saltellare che volare. Allo stato larvale, invece, le tarme sono molto più temibili perché, ghiotte di tessuto (fibre naturali come la lana etc.), producono danni visibili e irreversibili. Le larve possono crescere fino a 12 mm di lunghezza e si riconoscono perché sono bianche con il capo marrone. Predilige luoghi bui e umidi, e tessuti sporchi. Dato che le larve non bevono acqua le fibre di cui va alla ricerca devono essere umide. Si può riconoscere un'infestazione da tarme perché esse lasciano escrementi tondi nei tessuti.

Rischi da Infestazione

Anche se un'infestazione di tarme non comporta rischi seri per la salute umana, i danni peggiori sono da ricercare nell'abitazione stessa. Le larve danneggiano irreparabilmente indumenti, tappeti, pellame, pellicce etc. Prima che le larve diventino farfalle possono aver già danneggiato avidamente i nostri bei per un periodo molto lungo, il letargo può durare addirittura fino a 4 anni. Quando il problema diventa grave e radicato può essere necessario l'intervento tempestivo di professionisti, tuttavia esistono molte misure preventive da attuare.

Rimedi Naturali "fai da te"

É di primaria importanza verificare che tutte le fibre naturali che acquistiamo non siano già infette prima di entrare in casa. Posizionare lane e tessuti sempre in luoghi freschi, asciutti e ben areati, magari usando dei profumi per tessuti come lavanda e saponi. Al cambio di stagione chiudete i tessuti inutilizzati in delle buste, le tarme non sopravvivranno. In primavera (periodo in cui nascono le larve) effettuare periodici controlli per verificare la loro presenza. In caso di un'infestazione ai primi stadi si possono lavare i tessuti colpiti a 60° per almeno 10 minuti facendo attenzione a non infeltrirli. In alternativa potrete congelare i tessuti per almeno due giorni ad una temperatura di -18°. Le uova si possono facilmente scrollare con un'energica spazzolata. É necessario pulire accuratamente tutti i locali coinvolti con relative fessure con aspirapolvere e insetticida.

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