Identificazione e Biologia

afidi omotteri

Gli Afidi Omotteri, spesso definiti con il nome scientifico di Homoptera, sono un sottordine di insetti appartenente a sua volta all’ordine dei Rincoti.
Gli Omotteri vengono distinti in 3 differenti categorie:

– Auchenorrhyncha;

– Sternorrhyncha;

– Coleorrhyncha.

Aspetto fisico

La specie degli Afidi Omotteri presenta delle caratteristiche fisiche molto comuni, tuttavia esistono modi per differenziarli dagli Eterotteri (sottordine dei Rincoti).
Questi insetti sono genericamente di piccole dimensioni ed hanno il corpo di forme tutte diverse tra loro.

 

Vediamo di seguito le parti del corpo degli Omotteri:

 

  • Testa
    La testa di questi insetti, nella posizione di risposo, ha l’apparato boccale dislocato ventralmente e diretto verso il torace; in alcuni Omotteri è addirittura completamente nascosto.
    Non tutte le sotto-famiglie hanno gli occhi, ma se presenti, sono particolarmente sviluppati e posti ai lati della testa. Gli ocelli al contrario, sono presenti quasi sempre.
    Sul capo si trovano inoltre le antenne, in genere corte e filiformi, ma in alcuni Omotteri possono essere tanto lunghe quanto il loro intero corpo.
    Il numero di segmenti del loro corpo può essere variabile ma mai superiore a undici.
    L’apparato boccale è di tipo pungente-succhiante; il labbro superiore è stretto e di forma allungata, ma comunque più corto delle appendici boccali.

 

  • Toraceinsetti omotteri Il torace ha la forma di un collarino, molto largo, che però non risulta essere presente in ogni specie, specialmente in quelle tropicali.

 

  • Ciclo Vitale
    Le specie Omotteri sono ovipare e si riproducono per anfigonia. In alcuni gruppi sistematici, prevale invece la viviparità.
    Nella specie Icerya purchasi si riscontra l’unico caso registrato, ad oggi, di ermafroditismo fra gli insetti. Le femmine, in genere, depongono le loro uova su foglie, fiori o sulla corteccia degli alberi; nei casi di femmine omotteri dotate di ovopositore invece, le uova verranno deposte all’interno di tessuti vegetali, in precedenza squarciati da esse.

 

Danni Provocati

Questo genere di insetti ha un rapporto contrastato con l’uomo; si registra qualche caso di utilità (estrazione di coloranti, produzione della gommalacca naturale, impiego come bioerbicidi per la lotta biologica contro piante infestanti) ma anche moltissimi casi di danni.
Questi insetti, infatti, sono particolarmente nocivi, comportando ingenti danni di rilevanza economica.

I danni alle colture sono indubbiamente i più frequenti, con il decurtamento delle produzioni ed l’inevitabile deperimento progressivo delle piante attaccate.
Questi danni vengono provocati dalla sottrazione di linfa alla quale gli Omotteri sottopongono le piante, in caso di infestazione.

Oltre ai danni economici per la distruzione delle colture, questi insetti sono nocivi per l’uomo poiché potrebbero trasmettere virus fitopatogeni; la facilità con la quale alcuni virus si sono propagati a causa degli Omotteri li hanno resi un pericolo riconosciuto dai regolamenti fitosanitari, tanto da venire monitorati.

 

 

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