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Ragni

Araneae · specie di ragni · tipi di ragni

I ragni sono aracnidi, non insetti: hanno il corpo in due parti e otto zampe. In Italia ne vivono più di 1.600 specie e pochissime possono dare problemi alle persone.

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  • 8 zampee corpo in due parti
  • Aracnidicome scorpioni e acari, non insetti
  • Oltre 1.600specie in Italia
  • Da uovanascono i ragni, con mute successive
Ragni: foto dell'infestante

Aspetto fisico: l’anatomia del ragno e come si riconosce

Grande ragno migalomorfo visto dall'alto, con il corpo in due parti e otto zampe
Visto dall’alto, un grande ragno mostra le due parti del corpo e le otto zampe.

Il ragno ha il corpo diviso in due parti, unite da uno stretto peduncolo: davanti il cefalotorace (detto anche prosoma), dietro l’addome (opistosoma). Ha otto zampe e non ha né antenne né ali.

Dal cefalotorace partono sei paia di appendici: i cheliceri, i pedipalpi e le quattro paia di zampe. I cheliceri finiscono in un uncino mobile, la zanna, collegato alle ghiandole del veleno. I pedipalpi servono a catturare e manipolare la preda e, nei maschi adulti, anche ad accoppiarsi. La bocca del ragno si apre davanti, tra i cheliceri e le basi dei pedipalpi: è piccola e non serve a masticare.

Schema dell'anatomia interna di un ragno con ghiandola velenifera, stomaco succhiante, filiera e ghiandola sericigena
Schema dell’anatomia interna di un ragno femmina: ghiandola velenifera, stomaco succhiante, ovario e filiere.

Gli occhi sono semplici e di solito otto o sei, disposti in file o in gruppi; in alcune specie sono meno, e in certe specie di grotta mancano del tutto. All’estremità dell’addome ci sono le filiere, gli organi che producono la seta, insieme agli orifizi genitali e a quelli respiratori.

Il ragno ha le ossa? No: non ha uno scheletro interno. Il corpo è protetto da un rivestimento rigido, l’esoscheletro, che il ragno cambia con la muta per crescere. Per riconoscere una specie contano la disposizione degli occhi, i disegni sul corpo e la forma dell’addome.

Ciclo vitale: come si riproducono i ragni, come nascono e quanto vivono

I ragni si riproducono per accoppiamento, e il maschio usa i pedipalpi, trasformati in organo copulatore, per introdurre lo sperma nella femmina: prima di accoppiarsi lo carica proprio su queste appendici. Di solito il maschio è più piccolo della femmina e va in giro a cercarla. Come si riproducono gli aracnidi dipende però dal gruppo: gli scorpioni, per esempio, partoriscono piccoli già formati.

Come nascono i ragni? Da uova: tutti i ragni sono ovipari, e la femmina protegge le uova con la seta, di solito avvolgendole in un involucro. I piccoli appena nati non sanno ancora catturare prede e vivono delle riserve dell’uovo. Poi crescono con una serie di mute: le specie piccole ne fanno in genere non più di cinque, quelle più grandi almeno dieci.

Nella riproduzione dei ragni c’è anche la dispersione dei giovani: in molte specie salgono in un punto alto, emettono un filo di seta e si lasciano trascinare dalle correnti d’aria.

La durata della vita cambia molto. Alcune specie vivono meno di un anno e muoiono dopo aver deposto le uova, altre circa un anno; i ragni migalomorfi, i grandi ragni da tana, possono vivere molti anni, si ritiene fino a 20 in alcune specie. In Europa centrale e settentrionale il ciclo vitale è per lo più annuale o biennale.

Comportamenti: ragni tessitori e cacciatori, vita notturna e difesa

Per come catturano le prede i ragni si dividono in due gruppi: i tessitori, che costruiscono una tela e aspettano, e i cacciatori, detti anche erranti, che cercano la preda o la sorprendono senza usare tele. Tutti producono seta, ma la usano in modi diversi: per rivestire la tana, proteggere le uova, farsi un filo di sicurezza o costruire la ragnatela.

Le tele hanno forme diverse: ci sono quelle geometriche, a ruota, tipiche dei ragni orbitelari come il ragno crociato; quelle a lenzuolo, quelle a groviglio irregolare e poche altre più complesse. Il tessitore sente la preda dalle vibrazioni della tela. I cacciatori, come il ragno lupo, battono il terreno o stanno in agguato, e i ragni granchio aspettano immobili sui fiori.

La maggior parte dei ragni è attiva di notte, e uno dei motivi principali sembra essere evitare i predatori. Fanno eccezione, per esempio, i ragni saltatori, i ragni granchio e molti ragni lupo, che cacciano di giorno. Quasi tutti vivono da soli.

In casa i ragni entrano soprattutto per due motivi: cercano prede, cioè insetti, e cercano riparo in cantine, ripostigli e angoli poco disturbati. I maschi, inoltre, anche nelle specie che tessono, girano molto in cerca delle femmine, e così può capitare di incontrarne uno in un posto inatteso. Il veleno serve prima di tutto a paralizzare la preda e solo in secondo luogo a difendersi: un ragno morde una persona in genere solo se viene schiacciato o minacciato.

Abitudini alimentari: cosa mangiano i ragni e come digeriscono

Quasi tutti i ragni sono predatori e si nutrono di insetti e di altri piccoli animali, compresi altri ragni. Le specie più grandi possono catturare anche piccoli vertebrati. Ciò che cerca è sempre la preda viva, non il cibo di casa.

I ragni non masticano. Immobilizzano la preda con il veleno e la avvolgono nella seta, poi la rendono liquida con enzimi digestivi e ne assorbono il contenuto: il loro intestino è così stretto che può ricevere solo cibo liquido. Per questo di una preda mangiata resta il rivestimento vuoto.

Dove ci sono molti ragni ci sono anche molte prede: se ne vedi spesso in una stanza, la domanda utile è quali insetti li attirano.

Habitat: dove vivono i ragni e quante specie ci sono in Italia

I ragni hanno colonizzato quasi tutti gli ambienti terrestri: boschi, prati, rocce, grotte, suolo e case. Sono più numerosi, come specie, nelle regioni calde e umide. Nel mondo il catalogo internazionale dei ragni conta 139 famiglie e oltre 54.000 specie, e il numero cresce con le nuove descrizioni.

In Italia il censimento dei ragni elenca più di 1.600 specie, appartenenti a 54 famiglie, Sono ragni di gruppi molto diversi: alcuni vivono sotto le pietre, altri nella lettiera o sulle piante, altri in grotta o in tane scavate nel terreno. Nell’emisfero nord i ragni erranti sono relativamente più abbondanti nelle regioni meridionali, favoriti dal caldo, e i tessitori in quelle settentrionali.

Una parte delle specie vive volentieri vicino all’uomo: in case, cantine, garage e giardini. Sono quelle che incontri più spesso, come i ragni dalle zampe lunghe (Pholcidae), descritti più sotto. Gli scorpioni sono altri aracnidi italiani, ma sono piccoli e restano nascosti.

Danni provocati: i ragni sono velenosi? Rischi reali e quando chiamare un professionista

Quasi tutti i ragni hanno il veleno, perché serve a catturare la preda, ma pochissimi sono pericolosi per l’uomo. Secondo una rassegna di medicina, solo poche specie al mondo causano avvelenamenti rilevanti, tra cui le vedove (Latrodectus), i ragni recluso (Loxosceles) e alcune specie australiane e sudamericane; per la maggior parte dei morsi verificati gli effetti sono lievi e passano. Molte specie ritenute pericolose lo sono state sulla base di prove deboli e di citazioni ripetute.

In Italia le specie da conoscere sono la malmignatta, la vedova nera mediterranea, il cui veleno è raramente letale, e il ragno violino, i cui morsi in Italia sono rari. Il ragno dal sacco giallo può mordere in modo doloroso. Il ragno delle banane e il ragno eremita marrone sono invece specie straniere, di cui parlano le loro schede.

Un morso di ragno si osserva di solito come dolore e arrossamento locali, simili a quelli di una puntura di insetto. Rivolgiti a un medico o al pronto soccorso se il dolore si estende oltre la zona del morso, se compaiono sudorazione, crampi o rigidità muscolare, nausea o febbre, se la lesione peggiora o si allarga, o se il morso ha colpito un bambino piccolo. Chiama il 112 se compaiono gonfiore del viso o della gola, difficoltà a respirare o malessere improvviso. Non servono rimedi fai-da-te; se riesci, fotografa il ragno, perché aiuta a riconoscerlo.

I ragni non rosicchiano né il cibo né le strutture, e il loro «danno» in casa è soprattutto la ragnatela e il disagio di averli intorno. Se ne vedi molti, se compaiono sempre nello stesso punto, se ne vedi uno che non riconosci o se in casa ci sono bambini piccoli o persone fragili, un tecnico di Disinfesta può ispezionare gli ambienti, riconoscere la specie, individuare le prede e i punti da cui entrano, e intervenire in modo mirato dove serve. Un ragno isolato ogni tanto non è un’infestazione.

Il ragno è un insetto? Ragni, aracnidi e artropodi

I ragni sono insetti? No: il ragno è un aracnide, come gli scorpioni, gli acari e le zecche, ed è un artropode, cioè un animale con scheletro esterno e zampe articolate. Gli aracnidi sono una classe; i ragni ne sono un ordine, Araneae, diviso in tre grandi gruppi: i Mesothelae, i Mygalomorphae e gli Araneomorphae, a cui appartiene la maggior parte delle specie italiane.

CarattereRagno (aracnide)Insetto
Parti del corpodue: cefalotorace e addometre: capo, torace e addome
Zampeottosei
Antenneassentiun paio
Aliassentipresenti in molte specie

Blatte e formiche, per esempio, sono insetti; i ragni che trovi nelle stesse stanze no.

Tipi di ragni: le schede delle specie che incontri più spesso

I tipi di ragni si distinguono prima di tutto per il modo di vivere. Ecco le schede, divise per gruppo:

Domande

Come si riproducono i ragni?
Per accoppiamento: il maschio usa i pedipalpi, che hanno una parte trasformata in organo copulatore, per introdurre lo sperma nella femmina. La femmina depone poi le uova, che protegge con la seta.
Come nascono i ragni?
Nascono da uova, non partoriti. I piccoli vivono per un po’ delle riserve dell’uovo e poi crescono con diverse mute, fino a diventare adulti.
Il ragno è un insetto?
No. Il ragno è un aracnide: ha otto zampe, due parti del corpo, e non ha antenne né ali. Gli insetti hanno sei zampe e il corpo diviso in tre parti.
Il ragno ha le ossa?
No. Il ragno non ha uno scheletro interno: il suo corpo è protetto da un rivestimento rigido esterno, l’esoscheletro, che cambia con la muta.
Com’è fatto il ragno: cos’è il cefalotorace?
Il cefalotorace è la parte anteriore del corpo: porta gli occhi, i cheliceri con le zanne, i pedipalpi e le otto zampe. La parte posteriore è l’addome, con le filiere che producono la seta.
Quanti tipi di ragni ci sono in Italia?
Il censimento dei ragni italiani elenca più di 1.600 specie. Solo una piccolissima parte può dare problemi alle persone, e la maggior parte non morde se non viene minacciata.
I ragni sono velenosi?
Quasi tutti hanno il veleno, che serve a catturare le prede, ma pochissimi sono pericolosi per l’uomo. In Italia vai dal medico se dopo un morso il dolore si estende, compaiono sudorazione o crampi, o la lesione peggiora.
Cosa mangiano i ragni?
Quasi tutti sono predatori di insetti e di altri piccoli animali. Non masticano: rendono liquida la preda con enzimi digestivi e ne assorbono il contenuto.

Fonti

  • A. Trotta, «Introduzione ai Ragni italiani (Arachnida Araneae)», Memorie della Società Entomologica Italiana 83, 2005. Vai alla fonte
  • P. Pantini, M. Isaia et al., «Checklist of the Italian spiders (version June 2018)», Museo Civico di Scienze Naturali «E. Caffi», Bergamo. Vai alla fonte
  • R. S. Vetter, G. K. Isbister, «Medical aspects of spider bites», Annual Review of Entomology 53, 2008. Vai alla fonte
  • «World Spider Catalog», Naturhistorisches Museum Bern (conteggio di famiglie e specie, versione 27). Vai alla fonte

Pagina divulgativa a cura di Disinfesta Srl. Non sostituisce il parere di un medico.

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Araneae
Classificazione scientifica
RegnoAnimalia
PhylumArthropoda
ClasseArachnida
OrdineAraneae
La fonte
Classificazione dal registro GBIFrango: order