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Faina

Martes foina

La faina (Martes foina) è un mustelide notturno di 1,3-2,3 kg che si rifugia nei sottotetti e può rosicchiare i cavi delle auto. È una specie tutelata dalla L. 157/1992: un privato non può catturarla né avvelenarla.

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  • 1,3-2,3 kgpeso dell'adulto, grande come un gatto
  • Notturnaattiva di notte, si arrampica su tetti e alberi
  • Marzo-maggionascono i piccoli (2-5): non si chiudono gli accessi
  • TutelataL. 157/1992 (non cacciabile) e Convenzione di Berna
Faina (Martes foina) con la caratteristica macchia bianca sulla gola
Foto: Charles J. Sharp, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Aspetto fisico: com’è fatta la faina (Martes foina) e come distinguerla dalla martora

La faina (Martes foina) è un mustelide, cioè un piccolo carnivoro parente di tasso e donnola, e non un roditore. Ha il corpo slanciato e allungato, il muso appuntito e le orecchie ben sviluppate; la pelliccia è folta e bruno-grigiastra, con gola e parte anteriore del petto bianche. Il corpo misura da 42,5 a 47,5 centimetri, la coda da 23 a 26,5 e il peso va da 1,3 a 2,3 chilogrammi: è grande più o meno come un gatto.

La differenza tra faina e martora sta soprattutto nella macchia sotto la gola. Quella della faina è bianca, quella della martora (Martes martes) è giallastra e meno estesa. La martora, però, vive nei boschi maturi e si avvicina poco alle case, mentre la faina si adatta bene alle modifiche dell’uomo: se vedi un animale di questo tipo sul tetto o nel cortile, è molto più probabile una faina. La martora è particolarmente protetta dalla legge: se pensi di averne vista una, fai riconoscere l’animale da un esperto.

CarattereFainaMartora
Macchia sotto la golabiancagiallastra, meno estesa
Dove viveboschi, campagna e spesso vicino alle abitazioniboschi estesi e maturi, poco vicino alle aree abitate
Rapporto con l’uomomolto adattabilepoco adattabile
Tutela in Italiatutelata, non cacciabileparticolarmente protetta (L. 157/1992)

Rispetto al gatto, la faina lascia impronte con le unghie visibili: il gatto le tiene retratte. Chi cerca «martora sul tetto» o «martora in casa» ha quasi sempre visto una faina.

Ciclo vitale: quando nascono i piccoli di faina e quanto vive

Gli accoppiamenti avvengono in estate, ma i piccoli nascono molto dopo, da marzo a maggio, perché la gestazione è prolungata. Ogni parto è di 2-5 piccoli, ciechi e inetti: aprono gli occhi a 5 settimane e vengono svezzati a 8 circa.

La maturità sessuale arriva intorno ai 2 anni. In cattività la faina può vivere fino a 18 anni, mentre i dati sulla vita in natura sono meno sicuri.

Se la femmina ha scelto il tuo sottotetto, in primavera lì ci possono essere i cuccioli: è il motivo per cui non si chiudono gli accessi senza aver controllato, e perché ogni intervento va deciso dopo un sopralluogo.

Comportamenti: rumori notturni, sottotetti e segni di presenza

La faina è nettamente notturna e prevalentemente solitaria: maschi e femmine si incontrano solo nel periodo riproduttivo. Salta e si arrampica con facilità su alberi ed edifici, anche se vive soprattutto sul terreno, e cerca rifugio in cavità degli alberi, fra le rocce, in fienili, solai e edifici poco frequentati.

Per questo la faina entra nei sottotetti, nei garage e nelle cantine: non per il cibo, ma per avere una tana asciutta e riparata. Sono segni che possono indicarla i passi pesanti e i salti nel soffitto di notte, un odore forte, escrementi in punti ricorrenti, isolante spostato o rovinato e resti di prede. Nessuno di questi segni basta da solo a riconoscerla.

Il danno più segnalato riguarda le auto: parcheggiata di notte, la macchina può avere cavi e tubi di gomma sotto il cofano rosicchiati. Se li trovi, falli controllare in officina prima di rimetterti alla guida.

Abitudini alimentari: cosa mangia la faina

La faina è onnivora: preferisce piccoli roditori e arvicole, ma mangia anche insetti, anfibi, uccelli e uova, e in autunno e inverno i frutti possono superare il 60% della dieta. Se ne ha occasione, si nutre anche di animali domestici di piccola taglia, come quelli di pollai e conigliere, e di ghiri.

Che si nutra anche di topi non ne fa un rimedio contro i ratti: la presenza di una faina in un edificio non risolve un problema di roditori e può trasformarsi in un problema in più.

Habitat: dove vive la faina in Italia e perché la trovi vicino a casa

La faina vive in pianura e in montagna, anche oltre i 2.000 metri, in boschi, ai margini dei boschi e nelle zone rocciose, e frequenta spesso le abitazioni. Il Parco Lombardo della Valle del Ticino la descrive nei boschi e nelle zone rurali con boschetti, siepi e filari.

In Italia è presente in tutta la penisola e manca nelle isole. In alcune zone, come nel Parco del Ticino, negli ultimi anni se ne è osservata una diminuzione: una specie diffusa non significa una specie numerosa, e la tutela riguarda anche lei.

Danni provocati: faina in casa e sul tetto, cavi dell’auto, trappole e cosa dice la legge

La faina è fauna selvatica tutelata: la legge 157/1992 la protegge come specie non cacciabile e la Convenzione di Berna la tutela a livello internazionale. L’articolo 3 vieta ogni forma di cattura di mammiferi selvatici e il prelievo di nidi e piccoli nati. Quindi un privato non può catturarla, ucciderla o avvelenarla: niente trappole, nemmeno a cattura viva, né esche o veleni. Chi cerca «trappole per faine fai da te» deve sapere che sono vietate. Il controllo di una specie selvatica, quando serve, spetta alle Regioni e solo dopo il parere dell’ISPRA.

I danni sono rumori notturni, escrementi e odore nel sottotetto, isolante rovinato e, sulle auto, cavi e tubi rosicchiati. Gli animali domestici di pollai e conigliere sono a rischio. Il rischio sanitario per le persone nelle fonti consultate non è documentato; per le pulizie valgono le cautele descritte nella scheda sul ghiro: guanti, mascherina, detergenti liquidi invece della scopa a secco e mani lavate. Se una faina ti morde o ti graffia, lava la zona e rivolgiti al medico o al pronto soccorso.

Se senti una faina nel sottotetto, non chiudere i buchi e non fare niente da solo: tra marzo e maggio potrebbero esserci i piccoli. Chiama un professionista. Il tecnico di Disinfesta non interviene sull’animale: ispeziona il sottotetto, riconosce la specie dalle tracce, individua gli accessi e le parti da sanificare, e indica quando e come chiudere i punti d’ingresso, fuori dal periodo dei piccoli e senza fare male a nessuno. Se invece i rumori sono di topi o ratti, il tecnico propone dopo la diagnosi una derattizzazione mirata.

Faina, ghiro, topi o pipistrelli: di chi sono i rumori sul tetto?

I passi pesanti e i salti di notte sono più compatibili con la faina, mentre le corse leggere e i rosicchiamenti fanno pensare a topi o a un ratto nero. Il ghiro è notturno come la faina, ma è molto più piccolo e iberna in inverno; lo scoiattolo, di cui parla la scheda sullo scoiattolo, è invece attivo di giorno.

I pipistrelli fanno rumori molto più leggeri e sono strettamente protetti. Ghiro e pipistrelli, come la faina, non si catturano né si eliminano: per tutti vale la stessa regola, ispezione da parte di un tecnico e nessun intervento fai da te.

Domande

La faina è protetta?
Sì: è tutelata dalla legge 157/1992 come specie non cacciabile e dalla Convenzione di Berna. Non si può catturare, uccidere o avvelenare, e non si toccano tane e piccoli.
Come distinguo la faina dalla martora?
Dalla macchia sotto la gola: bianca nella faina, giallastra e meno estesa nella martora. La martora vive nei boschi maturi, la faina si adatta anche alle case.
Una martora sul tetto è possibile?
È molto più probabile una faina, perché la martora si avvicina poco alle aree abitate. Se pensi di aver visto una martora, la specie è particolarmente protetta e va fatta riconoscere da un esperto.
Cosa faccio se c’è una faina nel sottotetto?
Non chiudere i buchi e non usare trappole o veleni: tra marzo e maggio possono esserci i cuccioli. Chiama un professionista che riconosca la specie e valuti gli accessi.
Posso usare trappole per faine fai da te?
No. La cattura di mammiferi selvatici è vietata dalla legge 157/1992 e la faina è una specie tutelata. Le catture di controllo sono competenza delle Regioni.
La faina rovina davvero i cavi dell’auto?
È il danno più segnalato: cavi e tubi di gomma sotto il cofano rosicchiati. Se li trovi, fai controllare l’auto in officina prima di guidarla.
La faina è pericolosa per le persone?
È un animale schivo e notturno. Se viene afferrata o messa all’angolo può mordere: in caso di morso o graffio lava la zona e rivolgiti al medico o al pronto soccorso.
Cosa mangia la faina?
È onnivora: piccoli roditori, insetti, anfibi, uccelli e uova, e in autunno e inverno anche molta frutta. Può attaccare animali di pollai e conigliere.

Fonti

  • M.G. Bertusi e T. Tosetti, «Faina», in I Mammiferi dell’Emilia-Romagna, IBC Regione Emilia-Romagna 1986, pagina aggiornata nel 2012. Vai alla fonte
  • Parco Lombardo della Valle del Ticino, «Scheda: Faina (Martes foina) e Martora (Martes martes)». Vai alla fonte
  • Parco naturale regionale di Bracciano e Martignano, «Martora (Martes martes)», scheda 2020. Vai alla fonte
  • Legge 11 febbraio 1992, n. 157, «Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio» (artt. 2, 3 e 19). Vai alla fonte

Pagina divulgativa a cura di Disinfesta Srl. Non sostituisce il parere di un medico o di un esperto di fauna.

Faina
Faina: foto dell'infestante
Martes foina
Classificazione scientifica
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseMammalia
OrdineCarnivora
FamigliaMustelidae
GenereMartes
SpecieMartes foina
Nomenclatura binomialeMartes foina
La fonte
Classificazione dal registro GBIFrango: species