Biacco
Hierophis viridiflavus
Il biacco è un grande serpente snello, verde-giallastro o completamente nero, con pupilla rotonda e fuga rapidissima. Non è velenoso per le persone, morde solo se afferrato ed è una specie protetta.
Chiedi un preventivo gratuito 06 94 80 17 55
- Fino a 150 cmgli adulti, in qualche caso 200
- Pupilla rotondaanche nel biacco nero, a differenza della vipera
- Lucertole e piccoli mammiferila dieta principale
- Protettonon va catturato né ucciso

Aspetto fisico: com’è fatto il biacco serpente e come riconoscerlo, anche se è nero
Il biacco (Hierophis viridiflavus) è un serpente grande e snello, con testa piccola ma ben distinta, occhi evidenti e pupilla rotonda. Il fondo è verde-giallastro, con un’intensa pigmentazione scura che forma un intreccio di barre, soprattutto sul dorso e sui fianchi: il nome scientifico, viridiflavus, richiama proprio le fasce verdi e gialle. Gli adulti arrivano a 150 centimetri e in qualche caso a 200; tra i biacchi investiti nella pianura novarese la media era di circa 86 centimetri e il massimo di 131.
Il biacco nero è lo stesso serpente: alcuni individui sono completamente neri, e online li trovi anche come «biacco carbonaro». È il serpente che molte persone chiamano «serpente nero» o scambiano per una «vipera nera»; anche la vipera comune ha però esemplari melanici, quindi il colore non decide. Guarda più caratteri insieme:
| Carattere | Biacco (anche nero) | Vipera comune (anche nera) |
|---|---|---|
| Pupilla | rotonda | verticale |
| Capo | piccolo e ben definito, con placche grandi e regolari | largo e triangolare, muso rivolto in su, scaglie piccole e irregolari |
| Corpo e coda | snello, coda lunga e affusolata | corpo pesante che termina bruscamente in una coda breve e sottile |
| Taglia | fino a 150 cm, a volte 200 | fino a 60 cm, a volte 75 |
| Disegno | verde-giallastro con barre scure, oppure tutto nero | zigzag scuro sul dorso e barre sui fianchi, oppure tutta nera |
| Movimento | fugge in fretta, con rumore di erbe | lenta e silenziosa, resta ferma se si sente nascosta |
| Veleno | nessuno di rilievo per le persone | rilevante per la medicina |
Un biacco giovane o piccolo è lo stesso serpente in miniatura, non una specie diversa: la colorazione dei giovani può non coincidere con quella degli adulti, quindi controlla la pupilla e il capo più del colore. Se l’animale è sottile, ha palpebre che si chiudono e coda che si spezza, è un orbettino. Il confronto con le quattro specie italiane è nella scheda sulle vipere; per l’altro serpente che si incontra spesso in giardino c’è la biscia dal collare.
Ciclo vitale: quando depone le uova il biacco e quando è attivo
Il biacco è oviparo: la femmina depone le uova, in giugno secondo i controlli di uno studio di 13 anni in un sito vicino a Oriolo Romano, nel Lazio, il sito, controllato ogni giugno, era usato da più femmine che tornavano a deporre nello stesso luogo: un edificio in parte diroccato, circondato da arbusti spinosi. Sono state catturate 41 femmine gravide, con 73 deposizioni complessive, e 189 piccoli appena nati.
La specie è attiva da aprile a novembre. Passa l’inverno in letargo, ma nelle giornate miti può comparire anche in pieno inverno.
Comportamenti: il biacco morde? Come reagisce in giardino
Il serpente biacco fugge appena sente una persona, e la fuga è così rapida che spesso senti solo il fruscio dell’erba. Se viene afferrato o messo alle strette si difende con decisione e morde: la scheda faunistica lo descrive come aggressivo e mordace. Per questo non va mai preso in mano.
Frequenta declivi assolati, ruderi, coltivi e parchi. Un biacco in giardino di solito sta cacciando lucertole o piccoli mammiferi: è un segnale di prede disponibili, non di infestazione.
Abitudini alimentari: cosa mangia il biacco
Il biacco mangia soprattutto lucertole e piccoli mammiferi, come i topi. In uno studio su serpenti investiti nella pianura novarese, 24 stomaci utilizzabili contenevano 11 rettili (per lo più lucertole muraiole, ma anche un ramarro e un altro serpente), 10 piccoli mammiferi, due artropodi, una rana e, in un caso, tre uova di biscia dal collare.
Il biacco non vive di avanzi o di cibo lasciato fuori: se cacciando lucertole o roditori compare in giardino, non serve attirarlo né nutrirlo.
Habitat: dove vive il biacco in Italia
Il biacco vive in gran parte d’Italia, Sardegna compresa. Nella scheda faunistica di Bologna è ampiamente diffuso fino a 1.500 metri e in alcune zone è presente con buona densità.
Sceglie ambienti caldi e ricchi di vegetazione: declivi rocciosi e assolati, boschi aperti, macchie, ruderi, coltivi, parchi e giardini. Vicino a casa lo trovi dove il giardino offre rifugi e prede: vegetazione fitta, mucchi di pietre, legna accatastata, ruderi.
Il traffico è una causa di morte documentata: nella pianura novarese, in sei anni, 80 dei 244 serpenti raccolti lungo le strade erano biacchi.
Danni provocati: il biacco è velenoso o pericoloso? Cosa fare se lo trovi
Il biacco non è velenoso per le persone e non danneggia case, giardini o raccolti. Il rischio reale è il morso, che avviene quando lo afferri: una ferita da lavare e da far controllare dal medico se hai dubbi. Se non sei certo della specie, se compaiono dolore crescente, gonfiore o malessere, o se è stato morso un bambino, chiama il 112 o vai al pronto soccorso: niente laccio, incisione o suzione. Per cani e gatti vale lo stesso criterio: il biacco non è velenoso, ma se un animale è stato morso o non sai se fosse una vipera, chiama il veterinario.
Se lo vedi in giardino, allontanati senza toccarlo e tieni lontani bambini e animali. In casa, apri una porta verso l’esterno e tieni chiusi gli altri locali, perché possa uscire da solo. Non provare a catturarlo né a spostarlo con attrezzi. Se non esce, chiama l’ente competente della tua zona (polizia provinciale o metropolitana, Carabinieri forestali, ASL veterinaria o Comune: cambia da regione a regione). I consigli pratici sono nella guida bisce in giardino: cosa fare, il servizio in allontanamento serpenti.
Se ne vedi spesso vicino a casa, un tecnico di Disinfesta può fare un sopralluogo per individuare ciò che lo attira (lucertole, roditori, cataste di legna, mucchi di pietre, vegetazione fitta, fessure), indicare gli accessi da chiudere e le misure di dissuasione non lesive, e fare la sanificazione dei locali se ci sono tracce. Il tecnico non cattura né uccide l’animale, che è protetto.
Il biacco è protetto? Si può catturare o uccidere?
Sì, è protetto: non va catturato né ucciso. Il biacco è inserito nella direttiva europea Habitat (allegato IV) e nella Convenzione di Berna. Per le specie dell’allegato D del D.P.R. 357/1997 (art. 8) sono vietati la cattura e l’uccisione nell’ambiente naturale, il disturbo durante riproduzione e ibernazione, la raccolta delle uova e la distruzione dei siti di riproduzione e di sosta, oltre al possesso e al commercio di esemplari prelevati in natura. Le leggi regionali sulla fauna minore aggiungono sanzioni, per esempio in Emilia-Romagna.
Non vale l’idea che sia «innocuo, quindi lo prendo»: anche un biacco morde se afferrato, e la cattura è vietata. Per un confronto con le altre specie, vedi la scheda sui colubridi e quella generale sui serpenti.
Domande
Il biacco è velenoso?
Il biacco nero è una vipera?
Quanto è grande un biacco?
Cosa mangia il biacco?
Il biacco è pericoloso per i cani e per i gatti?
Dove vive il biacco?
Posso catturare o allontanare un biacco dal giardino?
Fonti
- Città metropolitana di Bologna, «Gli ofidi della provincia di Bologna», scheda faunistica. Vai alla fonte
- L. Mostini, «Indagine sui contenuti gastroenterici di alcune specie di ofidi della pianura novarese», Rivista piemontese di Storia naturale 14, 1993. Vai alla fonte
- «Long-term fidelity to communal oviposition sites in Hierophis viridiflavus», The Herpetological Journal 17(1), British Herpetological Society 2007. Vai alla fonte
- Decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357, art. 8, «Tutela delle specie faunistiche» (testo coordinato). Vai alla fonte
Pagina divulgativa a cura di Disinfesta Srl. Non sostituisce il parere di un medico.
| Regno | Animalia |
|---|---|
| Phylum | Chordata |
| Classe | Squamata |
| Famiglia | Colubridae |
| Genere | Hierophis |
| Specie | Hierophis viridiflavus |