Cornacchia grigia
Corvus cornix
La cornacchia grigia (Corvus cornix) è un corvide di 45-48 cm con corpo grigio e testa, ali e coda nere, comune in tutta Italia e in città. Sporca e rovista nei rifiuti, per pochi giorni all'anno può attaccare vicino al nido; è cacciabile ma non si controlla da privati.
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- 45-48 cmlunghezza, 93-104 cm di apertura alare
- 4-6 uovaazzurrine, covate 18-20 giorni
- 400-800 milacoppie stimate in Italia, stabili
- 7-10 giornidurata delle aggressioni vicino al nido

Aspetto fisico: com’è fatta la cornacchia grigia (Corvus cornix) e come si riconosce
La cornacchia grigia (Corvus cornix) è un corvide di media taglia: misura 45-48 centimetri, ha un’apertura alare di 93-104 centimetri e pesa tra 410 e 618 grammi. Dorso e parti inferiori sono grigio chiaro, mentre testa, gola, ali e coda sono nere; il becco è robusto, nero e leggermente ricurvo. Il corpo grigio con la testa nera la distingue dagli altri corvidi.
Maschio e femmina sono identici. La cornacchia nera (Corvus corone) è molto simile ma interamente scura; le due forme sono state a lungo considerate una sola specie e si incrociano solo raramente nelle zone di contatto.
Chi cerca come allontanare i corvi dal giardino o dai balconi di solito ha a che fare proprio con cornacchie: il corvo imperiale (Corvus corax) è un’altra specie, più grande, e non è quella che si vede di solito in città. Per le altre specie nere o bianche e nere, leggi le schede sulla gazza e sulla taccola.
Ciclo vitale: quante uova fa la cornacchia grigia e quanto vive
La cornacchia grigia depone da 4 a 6 uova azzurrine con macchie brune. La femmina le cova per 18-20 giorni e i piccoli lasciano il nido a circa 4-5 settimane, ma restano con i genitori anche dopo.
La durata media della vita è di circa 4 anni, con un record documentato di 16 anni e 9 mesi. In Italia vive stabilmente tutto l’anno nello stesso territorio, in coppie sparse: una parte consistente della popolazione è formata da individui che non si riproducono, anche più della metà in alcune zone della Pianura Padana.
Comportamenti: perché le cornacchie attaccano le persone e frequentano il balcone
La cornacchia grigia è sedentaria e vive in coppie sparse; il verso è un «craaak» aspro, di solito ripetuto tre volte, e alcuni richiami servono a segnare il territorio. Costruisce un nido a coppa, voluminoso, di solito tra i rami degli alberi ma anche su tralicci, viadotti e edifici; in città lo sceglie più lontano dalle case e dalle strade trafficate rispetto alla gazza.
Le aggressioni riguardano soprattutto il periodo della riproduzione: dopo la schiusa i piccoli vengono portati in strada per lo svezzamento, esposti a pericoli, e i genitori diventano molto protettivi. Secondo la LIPU il fenomeno dura una settimana o al massimo 10 giorni all’anno per coppia. Alcune persone sono state aggredite e in qualche caso hanno riportato ferite.
Se una cornacchia gracchia in modo insistente vicino a te, la LIPU consiglia di allontanarti e rispettare i suoi spazi, senza minacciarla e senza dare da mangiare né ai piccoli né agli adulti. Sul balcone o sul terrazzo la cornacchia si ferma dove trova cibo: avanzi, ciotole per animali lasciate fuori, sacchi dei rifiuti accessibili.
Abitudini alimentari: cosa mangia la cornacchia grigia e perché rovista nei rifiuti
La cornacchia grigia è onnivora e opportunista, con una forte tendenza a cibarsi di ciò che trova già morto o scartato. Mangia invertebrati terrestri (soprattutto per nutrire i piccoli), uova e nidiacei di altri uccelli, piccoli animali, semi, frutta, e soprattutto carogne e rifiuti di origine umana.
Per questo in città frequenta i punti dove si accumulano rifiuti. Mette da parte il cibo in eccesso, nascondendolo sotto il terreno o in strutture artificiali, e frequenta anche i pollai per catturare pulcini. Non dare da mangiare alle cornacchie: la LIPU ricorda che gli animali nutriti da piccoli, da adulti possono non riconoscere l’uomo come un pericolo.
Habitat: dove vivono le cornacchie grigie in Italia
La cornacchia grigia nidifica in tutta la Penisola, in Sardegna, in Sicilia e in molte isole minori, dal livello del mare fino a circa 1.400-1.500 metri. L’habitat naturale sono i boschi aperti e alberati, ma ha colonizzato anche i centri abitati, dove è presente stabilmente dagli anni Settanta, con i primi casi accertati a Milano.
La popolazione italiana è stimata in 400.000-800.000 coppie, stabile o in leggero aumento, e lo stato di conservazione è favorevole (nella Lista Rossa italiana la specie è a minor preoccupazione). Sulle Alpi la sua presenza si sta consolidando nelle vallate. È una specie abbondante, e questo spiega perché se ne incontrino tante anche in città.
Danni provocati: cosa fare contro le cornacchie, veleno vietato e cosa dice la legge
I danni sono sporco, rifiuti sparsi, rumore e, per periodi brevi, aggressioni; in campagna anche i danni ad alcune colture. Come con ogni uccello selvatico, evita di toccare i resti di cibo e il guano e lavati le mani. Se ti serve una valutazione sulla pulizia di terrazzi e coperture, rivolgiti a un professionista.
Per quanto riguarda la legge, la cornacchia grigia è tra le specie cacciabili (L. 157/1992, art. 18), dalla terza domenica di settembre al 31 gennaio, secondo i calendari regionali. Ma la caccia è vietata nei giardini e nei parchi pubblici e privati e entro 100 metri da case e posti di lavoro (art. 21), e il controllo numerico fuori dalla caccia lo decidono le Regioni sentito l’ISPRA, quando i metodi di dissuasione non bastano (art. 19). Un privato non può abbattere né catturare le cornacchie, e prendere o distruggere deliberatamente nidi e uova è vietato.
Il veleno per corvi e cornacchie è vietato: la legge vieta di usare esche e bocconi avvelenati, vischio, trappole e reti da cattura (art. 21) e le violazioni sono sanzionate. Gli avvelenamenti colpiscono anche altri animali. Le catture con trappole, comprese quelle di tipo Larsen, rientrano nei piani di controllo autorizzati, non sono strumenti per chi vuole liberarsi di un uccello sul balcone.
Che cosa funziona allora? Quello che segue vale per i dissuasori per cornacchie e per lo spaventa cornacchie fai da te: sagome, nastri riflettenti e oggetti che si muovono possono servire all’inizio, ma i corvidi spesso si abituano a ciò che non è davvero una minaccia, per cui l’effetto va verificato nel tempo. Più efficace è togliere ciò che attira: rifiuti ben chiusi, nessun cibo all’aperto, superfici su cui non possono posarsi. Per come allontanare le cornacchie dal balcone puoi leggere la guida sull’allontanamento dei volatili e i 5 consigli utili per allontanare i volatili senza ucciderli.
Disinfesta fa un sopralluogo, individua dove le cornacchie si posano e che cosa le attira, installa dissuasori che non fanno male agli uccelli, di solito fuori dal periodo di nidificazione, e sanifica le superfici sporche. Non toglie nidi con uova o piccoli e non promette che le cornacchie non tornino.
Cornacchia grigia, corvo imperiale, gazza e taccola: quali sono le differenze
Nelle città italiane i corvidi che si vedono più spesso sono tre, e non sono la stessa specie. La cornacchia grigia è grande, con il corpo grigio e la testa nera; la gazza è bianca e nera, con la coda molto lunga; la taccola è più piccola, nera con la nuca grigia e l’occhio chiaro, e nidifica in cavità.
La distinzione conta nella pratica, perché nidificano e si comportano in modo diverso: la cornacchia fa il nido sugli alberi, la taccola in cavità di edifici. Un intervento che funziona per una specie può non servire per un’altra. Lo stesso vale per un altro uccello di città come il gabbiano: conviene capire prima quale specie hai davanti.
Domande
Quanto è grande la cornacchia grigia?
Le cornacchie sono pericolose?
Perché le cornacchie attaccano le persone?
La cornacchia grigia è protetta?
Come allontanare le cornacchie dal balcone?
Si può usare il veleno per i corvi?
Cosa mangia la cornacchia grigia?
La cornacchia e il corvo sono lo stesso uccello?
Fonti
- LIPU, «Cornacchia grigia (Corvus corone cornix)», scheda della specie. Vai alla fonte
- «Corvus cornix», Wikipedia (italiano). Vai alla fonte
- «Legge 11 febbraio 1992, n. 157, artt. 2, 18, 19 e 21», Normattiva. Vai alla fonte
- De Carolis R., «Cornacchie aggressive nelle strade di Roma, ma la Lipu rassicura: ecco cosa fare», GreenMe, 2 giugno 2021. Vai alla fonte
Pagina divulgativa a cura di Disinfesta Srl. Non sostituisce il parere di un medico o di un veterinario.
| Regno | Animalia |
|---|---|
| Phylum | Chordata |
| Classe | Aves |
| Ordine | Passeriformes |
| Famiglia | Corvidae |
| Genere | Corvus |
| Specie | Corvus cornix |