Scoiattolo rosso (comune) e scoiattolo grigio
Sciurus vulgaris
In Italia vivono lo scoiattolo comune (rosso), autoctono e tutelato, e lo scoiattolo grigio, specie invasiva dell'elenco UE che lo sostituisce. Per le persone il rischio è basso; a un privato non è consentito catturare o spostare nessuno dei due.
Chiedi un preventivo gratuito 06 94 80 17 55
- 240-400 gpeso dello scoiattolo comune
- Fino a 700 gpeso dello scoiattolo grigio, specie invasiva
- Tutelatoil comune: L. 157/1992 e Convenzione di Berna
- Elenco UEil grigio: specie esotica invasiva di rilevanza unionale

Aspetto fisico: scoiattolo rosso o grigio, come si riconosce
In Italia vivono due scoiattoli arboricoli: lo scoiattolo comune (Sciurus vulgaris), detto anche scoiattolo rosso, che è autoctono, e lo scoiattolo grigio (Sciurus carolinensis), nordamericano e introdotto. La differenza tra scoiattolo rosso e grigio si vede soprattutto in due caratteri: le orecchie e la coda.
Lo scoiattolo comune è snello, pesa da 240 a 400 grammi e misura 206-250 millimetri di testa e corpo, più una coda di 150-205. Ha la coda folta, senza bande bianche, e in inverno i ciuffi di peli sulle orecchie; il ventre è sempre bianco. Il nome inganna: il mantello può essere rosso, bruno, nerastro e a volte grigio, anche cenere. In Calabria vive lo scoiattolo meridionale (Sciurus meridionalis), più grande, con parte superiore nerastra e coda nera.
Lo scoiattolo grigio americano è più robusto: può arrivare a 700 grammi, con una lunghezza testa-corpo massima di 20-30 centimetri più circa 25 di coda. Il mantello è grigio brillante, con parti rosso mattone su muso, dorso, zampe e fianchi; la coda è grigio-argento, con due bande laterali bianche; non ha mai ciuffi auricolari. Si muove spesso anche a terra.
| Carattere | Scoiattolo comune | Scoiattolo grigio |
|---|---|---|
| Peso | da 240 a 400 grammi | fino a 700 grammi |
| Orecchie | ciuffi di peli, soprattutto in inverno | mai ciuffi |
| Coda | folta, di colore uniforme, senza bande bianche | grigio-argento, con due bande laterali bianche |
| Mantello | rosso, bruno, nerastro, a volte grigio; ventre bianco | grigio brillante, con parti rosso mattone |
| Origine | autoctono | nordamericano, specie invasiva |
Chi cerca «scoiattolo delle nevi» sta guardando di solito l’arvicola delle nevi, un piccolo roditore di montagna che non è uno scoiattolo.
Ciclo vitale: quanti piccoli fa lo scoiattolo e quanto vive
Lo scoiattolo comune vive in media 3-4 anni, fino a 8. Si riproduce da gennaio a giugno e le femmine allattano da marzo a ottobre; la gestazione dura in media 37 giorni e i piccoli sono da 1 a 5, a volte fino a 7. Diventano indipendenti dalla madre dopo circa 80 giorni.
Lo scoiattolo grigio si riproduce una o due volte l’anno, con nidiate di due-sei piccoli; la gestazione dura circa 44 giorni e gli accoppiamenti avvengono tra dicembre e febbraio e tra maggio e giugno.
In pratica i piccoli sono nel nido per buona parte dell’anno. Se uno scoiattolo ha scelto la tua casa, non chiudere gli accessi senza aver prima verificato con un tecnico che dentro non ci siano animali.
Comportamenti: attività, nidi e rumori in casa
Gli scoiattoli sono animali diurni. Il comune ha uno o due picchi di attività al giorno, secondo la stagione; non va in letargo e in autunno nasconde semi in buchi nel terreno e nelle cavità degli alberi. Costruisce nidi sferici di materiale vegetale nelle biforcazioni dei rami.
Il grigio è attivo soprattutto nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio. Nidifica nelle cavità degli alberi o in nidi tra i rami; in inverno riduce molto l’attività, ma senza andare in letargo.
Poiché sono diurni, i passi e i rosicchiamenti che senti nel sottotetto soprattutto di notte hanno più probabilità di essere di altri animali, come il ratto nero, il topo o un pipistrello. La specie la riconosce un sopralluogo, con le tracce, non il solo rumore.
Abitudini alimentari: cosa mangia lo scoiattolo
Lo scoiattolo mangia soprattutto semi. Il comune si nutre di semi e frutti di conifere e latifoglie, come faggiole, castagne e noci, e secondo la stagione di gemme, germogli, fiori, funghi, frutta e insetti.
Il grigio preferisce i frutti delle latifoglie, come ghiande, noci e nocciole, ma mangia anche germogli, funghi e i tessuti sotto la corteccia degli alberi; occasionalmente insetti, uova e nidiacei. Per questo anche chi dà cibo agli scoiattoli nei parchi e nei giardini dovrebbe fare attenzione: a Perugia il grigio si è moltiplicato in un parco privato anche grazie a mangimi e granaglie abbondanti.
Habitat: dove vivono lo scoiattolo rosso e il grigio in Italia
Lo scoiattolo comune è diffuso nella maggior parte della penisola, dalla pianura fino a circa 2.150 metri, nei boschi di latifoglie e di conifere e in parchi e giardini urbani. Manca nelle isole, in gran parte della Pianura padana, nel Salento, nel sud della Basilicata e in Calabria, dove vive lo scoiattolo meridionale.
Lo scoiattolo grigio è presente con popolazioni diffuse in Piemonte, Lombardia e Umbria, con nuclei in espansione in Veneto e poche segnalazioni in Toscana; la popolazione di Genova è stata quasi eradicata. La prima introduzione risale al 1948, quando due coppie furono liberate in un giardino privato vicino a Torino; nel 1966 cinque animali furono liberati a Genova. Vive anche nei parchi alberati delle città.
Danni provocati: scoiattoli in casa, cavi e sottotetto, cosa fare
Per le persone il rischio è basso. Il danno riguarda le cose: lo scoiattolo grigio rosicchia cavi, strutture in legno e infrastrutture e, scortecciando gli alberi, li rende più esposti a malattie e parassiti; può danneggiare anche colture come noci e nocciole. Se un animale ti graffia o ti morde, rivolgiti al medico o al pronto soccorso: non servono rimedi fai da te.
Il punto più importante è la legge. Lo scoiattolo comune è tutelato dalla legge 157/1992 e dalla Convenzione di Berna (Appendice III): non va catturato, ferito o ucciso, e non si toccano i nidi o i piccoli. Se hai uno scoiattolo nel sottotetto non fare nulla da solo, non chiudere i buchi e non usare esche né trappole: chiama un professionista. Il tecnico di Disinfesta non interviene sull’animale: ispeziona gli ambienti, riconosce la specie, individua gli accessi e le tracce da sanificare, e indica quando e come chiudere i punti d’ingresso senza fare male a nessuno.
Se i rumori sono di topi o ratti, la derattizzazione è lecita ed è un altro intervento, che il tecnico propone dopo la diagnosi.
Scoiattolo grigio: specie invasiva e cosa può fare un privato
Lo scoiattolo grigio è una specie esotica invasiva di rilevanza unionale: fa parte dell’elenco europeo istituito dal regolamento (UE) 1143/2014, a cui lo ha aggiunto il regolamento di esecuzione (UE) 2016/1141. Il decreto del Ministro dell’ambiente del 20 aprile 2023 ha adottato le misure di gestione, che applicano le Regioni, le Province autonome e le aree protette nazionali. Il commercio era già stato fermato nel 2012 da un decreto interministeriale, che regola anche la detenzione.
Il motivo è che sostituisce lo scoiattolo comune. Il grigio non lo aggredisce: sfrutta meglio le stesse risorse, per esempio digerisce meglio le ghiande, ed entrambi mangiano e si riproducono negli stessi periodi, così il comune scompare. In Piemonte è sparito da almeno 1.600 chilometri quadrati. In Gran Bretagna il grigio porta anche un virus (poxvirus degli scoiattoli) che uccide i comuni infetti. Per questo il comune, pur essendo a rischio minimo a livello nazionale, è fortemente minacciato dove arriva il grigio.
Un privato non deve catturarlo, abbatterlo o trasferirlo. La rimozione si fa con cattura in gabbia o abbattimento, in progetti di enti pubblici coordinati da ISPRA e dalle Regioni, e in alcune aree con la sterilizzazione. Gli animali catturati e spostati altrove aumentano il rischio di nuove introduzioni: non vanno nemmeno rilasciati. Se vedi uno scoiattolo grigio, segnala la presenza alla tua Regione o all’ente del parco, con una foto che mostri coda e orecchie. Chi ne tiene uno in cattività non deve mai liberarlo: le introduzioni in Italia sono avvenute con liberazioni e fughe di animali tenuti in cattività.
Lo scoiattolo vola? Esiste lo scoiattolo volante in Italia?
Gli scoiattoli italiani saltano tra i rami, ma non planano. Gli scoiattoli volanti hanno una membrana tra le zampe e non vivono in Italia: ne parla la scheda dedicata allo scoiattolo volante. Chi cerca «scoiattolo che vola» o «scoiattolo con le ali» e ha visto qualcosa planare al tramonto può aver visto un pipistrello.
Domande
Che differenza c’è tra scoiattolo rosso e scoiattolo grigio?
Lo scoiattolo comune è protetto?
Lo scoiattolo grigio è pericoloso?
Posso catturare o spostare uno scoiattolo grigio?
Cosa mangia lo scoiattolo?
Cosa faccio se c’è uno scoiattolo nel sottotetto?
Gli scoiattoli vanno in letargo?
Esiste lo scoiattolo volante in Italia?
Fonti
- F. Santicchia e S. Bertolino, «Sciurus vulgaris – Scoiattolo comune», scheda in Le specie presenti in Italia, Associazione Teriologica Italiana, Gruppo Piccoli Mammiferi. Vai alla fonte
- S. Bertolino, ISPRA, «Sciurus carolinensis – Scoiattolo grigio», scheda delle specie esotiche invasive. Vai alla fonte
- ISPRA, Regione Umbria e partner, opuscolo del progetto LIFE+ U-SAVEREDS «Management of grey squirrel in Umbria». Vai alla fonte
- Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, decreto 20 aprile 2023, «Misure di gestione degli esemplari della specie Scoiattolo grigio (Sciurus carolinensis)». Vai alla fonte
Pagina divulgativa a cura di Disinfesta Srl. Non sostituisce il parere di un medico o di un esperto di fauna.
| Regno | Animalia |
|---|---|
| Phylum | Chordata |
| Classe | Mammalia |
| Ordine | Rodentia |
| Famiglia | Sciuridae |
| Genere | Sciurus |
| Specie | Sciurus vulgaris |