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Biscia dal collare

Natrix helvetica

La biscia dal collare è un serpente non velenoso, lungo di solito meno di un metro, con pupilla rotonda e collare giallastro. Vive vicino all'acqua, mangia rane e rospi, morde raramente ed è un rettile protetto.

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  • Fino a 120 cmgli adulti; spesso meno di un metro
  • Pupilla rotondacontro quella verticale delle vipere
  • Rane e rospila preda principale, con tritoni e pesci
  • Giugno-luglioperiodo di deposizione, in cumuli caldi come il compost
Biscia dal collare (Natrix helvetica) sul terreno
Foto: Holger Krisp, CC BY 4.0, Wikimedia Commons

Aspetto fisico: com’è fatta la biscia dal collare e come riconoscerla

La biscia dal collare (Natrix helvetica) è un serpente non velenoso, snello, con pupilla rotonda e testa arrotondata. Il colore va dal verde oliva al grigiastro, con screziature scure sul dorso e sui fianchi, e il nome viene dal collare giallastro dietro la testa, che in alcuni esemplari è bianco, arancione o rosso e in altri è poco visibile. Gli adulti arrivano a 120 centimetri, ma sono spesso più piccoli: in un campione di 74 serpenti della pianura novarese la media era di circa 60 centimetri e il massimo di 87.

Fino a pochi anni fa la specie si chiamava Natrix natrix, e le schede più vecchie usano ancora quel nome. Oggi la biscia dal collare dell’Italia continentale e della Sicilia è attribuita a Natrix helvetica (sottospecie sicula), quella della Sardegna alla sottospecie cetti. Biscia di campagna, biscia di terra, biscia da giardino e biscia comune sono nomi popolari, non specie: con questi nomi si indica quasi sempre la biscia dal collare, a volte un biacco o un’altra biscia. Il plurale è «bisce» o «biscie».

Se la biscia nera o la biscia grigia che hai visto in giardino era veloce, snella e completamente scura, è più probabile che fosse un biacco nero: la biscia dal collare è oliva o grigiastra, anche grigio-metallo. Vicino all’acqua, un serpente grigio o brunastro con punteggiature scure regolari è di solito la natrice tassellata, un’altra biscia d’acqua. Per distinguere una biscia da una vipera guarda più caratteri insieme:

CarattereBiscia dal collareVipera comune
Pupillarotondaverticale
Capoarrotondato, con placche grandi e regolarilargo e triangolare, muso rivolto in su, scaglie piccole e irregolari
Corpo e codacoda lunga e affusolatacorpo pesante che termina bruscamente in una coda breve e sottile
Tagliafino a 120 cm, spesso menofino a 60 cm, a volte 75
Disegnocollare giallastro dietro la testa, screziature scurelinea a zigzag sul dorso e barre sui fianchi; esistono esemplari neri
Movimentofugge in fretta, con rumore di erbelenta e silenziosa, resta ferma se si sente nascosta
Velenonessuno di rilievo per le personerilevante per la medicina

La forma della testa da sola non basta. Il confronto con le quattro specie italiane è nella scheda sulle vipere, il quadro generale in quelle sui serpenti e sui colubridi. Se invece hai visto un animale senza zampe con palpebre che si chiudono, non è un serpente ma un orbettino.

Ciclo vitale: dove depone le uova la biscia dal collare e quando è attiva

La biscia dal collare è ovipara: la femmina depone le uova e non le cova. Di solito lo fa a giugno o all’inizio di luglio, e i piccoli nascono da 4 a 10 settimane dopo, tra agosto e settembre. Una deposizione contiene in genere da 15 a 30 uova; le tre femmine con uova trovate in Pianura Padana ne avevano 6, 8 e 14, tra maggio e luglio.

Per le uova serve calore e umidità, e per questo la femmina sceglie cumuli di materiale in decomposizione: letame, fieno, erba tagliata, compost. Un cumulo di compost in giardino può quindi essere usato, e in un solo sito svizzero ne sono state trovate fino a 700. Se scopri delle uova, non toccarle e non svuotare il cumulo fino alla schiusa; i giovani possono passare l’inverno negli stessi cumuli.

La specie è attiva da aprile a novembre e passa l’inverno in letargo; nelle giornate miti può comparire anche in pieno inverno.

Comportamenti: la biscia dal collare morde? Come reagisce se la disturbi

La biscia dal collare fugge appena sente una persona e morde raramente. Se viene afferrata scarica il contenuto maleodorante della ghiandola anale e può fingersi morta, rovesciandosi sul dorso con la bocca aperta e la lingua penzolante: è una difesa, non un segno di malattia.

Vive vicino all’acqua e nuota, e per questo può capitare in una vasca, in un laghetto o in una piscina. Di solito non cerca la casa: arriva dove trova acqua, anfibi e rifugi, come cataste di legna, mucchi di sassi e foglie, compost ed erba alta. Una biscia in giardino non è un segnale di infestazione: sta cacciando o cercando un posto caldo.

Abitudini alimentari: cosa mangia la biscia dal collare

La biscia dal collare mangia soprattutto rane e rospi, e poi tritoni, girini e pesci. Per questo la trovi vicino a stagni, fossi, vasche e prati umidi, e non perché cerchi la casa.

Uno studio sul contenuto dello stomaco di serpenti investiti in Pianura Padana conferma il quadro: su 31 stomaci utilizzabili, 18 contenevano anfibi (quasi tutti rane verdi), 13 resti di insetti, uno una lucertola e uno un piccolo mammifero. Se ti chiedi di cosa si nutre la biscia in giardino, la risposta è: di quello che trova nell’acqua e nell’erba umida. Gli avanzi di cibo non fanno parte della sua dieta, e non serve nutrirla e non va attirata.

Habitat: dove vive la biscia dal collare in Italia e in giardino

La biscia dal collare vive dalla pianura ai rilievi e si trova di solito vicino alle zone umide, ma frequenta anche prati e siepi asciutti. È presente in Italia continentale, in Sicilia e in Sardegna.

Vicino a casa la incontri dove ci sono acqua e rifugi: bordi di stagni e fossi, siepi, muretti a secco, cataste di legna, mucchi di foglie e di erba tagliata, cumuli di compost. Dove ci sono acqua e rane è più facile incontrarla.

Danni provocati: la biscia dal collare è velenosa? Cosa fare se la trovi

La biscia dal collare non è velenosa per le persone e non danneggia case, giardini, orti o animali domestici. Chi cerca una «biscia velenosa» di solito ha visto una vipera o un serpente che la ricorda: tra i serpenti italiani solo le vipere hanno un veleno di rilievo. Il rischio reale è il morso, che è raro e, se avviene, lascia una piccola ferita. Lavala e falla controllare da un medico se hai dubbi. Se non sei certo che fosse una biscia, o se compaiono dolore crescente, gonfiore, malessere, oppure se è stato morso un bambino, chiama il 112 o vai al pronto soccorso: niente laccio, incisione o suzione. Se il morso riguarda un cane o un gatto, chiama il veterinario.

Se la vedi in giardino, allontanati senza toccarla, tieni lontani bambini e animali e lascia che se ne vada: è l’esito più frequente. In casa, apri una porta verso l’esterno e tieni gli altri locali chiusi, perché possa uscire da sola. Se è in piscina o in una vasca, non prenderla con le mani. Se non esce, chiama l’ente che si occupa della fauna selvatica nella tua zona (polizia provinciale o metropolitana, Carabinieri forestali, ASL veterinaria o Comune: cambia da regione a regione). I consigli pratici sono nella guida bisce in giardino: cosa fare, il servizio è descritto in allontanamento serpenti.

Se le bisce tornano, un tecnico di Disinfesta può fare un sopralluogo per individuare ciò che le attira (acqua, anfibi, cataste di legna e sassi, erba alta, compost, fessure) e indicare le misure di dissuasione non lesive, più la sanificazione dei locali se ci sono tracce. Il tecnico non cattura né uccide l’animale. Se il giardino ha uova in un cumulo, dillo al tecnico: va evitato di disturbarlo.

La biscia dal collare è protetta? Si può catturare o uccidere?

No: non catturarla e non ucciderla. È un rettile selvatico, e in molte regioni è tutelato da leggi regionali con sanzioni amministrative: in Emilia-Romagna, per esempio, la legge regionale 15/2006 la considera tra i rettili particolarmente protetti. La protezione cambia da regione a regione, e il biacco ha una tutela ancora più forte.

Per lo stesso motivo non è corretto stanarla, spostarla a mano o distruggere un cumulo con le uova. Se la presenza è un problema concreto, chiama l’ente competente o un professionista che usi metodi non lesivi.

Domande

La biscia dal collare è velenosa?
No, non ha un veleno di rilievo per le persone. Le uniche specie italiane di rilevanza medica sono le quattro vipere. Una biscia può mordere se viene afferrata, ma di rado.
Come distinguo una biscia da una vipera?
Guarda la pupilla, le scaglie del capo e la coda: la biscia ha pupilla rotonda, grandi placche e coda lunga; la vipera ha pupilla verticale, scaglie piccole e coda corta. Non fidarti della sola forma della testa.
Cosa mangia la biscia dal collare?
Soprattutto rane e rospi, ma anche tritoni, girini e pesci. Nelle indagini sullo stomaco si trovano anche resti di insetti e, di rado, una lucertola o un piccolo mammifero.
La biscia dal collare morde?
Morde raramente. Se viene afferrata, di solito scarica un liquido maleodorante o si finge morta. Il morso, se avviene, è una piccola ferita da lavare e da far controllare se hai dubbi.
Cosa faccio se trovo una biscia in casa?
Non toccarla, tieni lontani bambini e animali e apri una porta verso l’esterno, chiudendo gli altri locali. Di solito esce da sola; se non succede, chiama l’ente competente della tua zona o un tecnico.
Posso catturare o uccidere una biscia?
No. È un rettile selvatico tutelato da norme regionali, con sanzioni amministrative. Allontanati e, se serve spostarla, chiama l’ente competente.
Si dice bisce o biscie?
Sono corrette entrambe le forme del plurale di «biscia». Con «biscia» si indica nell’uso comune un serpente non velenoso, per lo più la biscia dal collare.

Fonti

  • Città metropolitana di Bologna, «Gli ofidi della provincia di Bologna», scheda faunistica. Vai alla fonte
  • L. Mostini, «Indagine sui contenuti gastroenterici di alcune specie di ofidi della pianura novarese», Rivista piemontese di Storia naturale 14, 1993. Vai alla fonte
  • A. Meyer, G. Dušej, M. Bütler, J.-C. Monney e altri, «Informazioni pratiche sulle piccole strutture: luoghi di deposizione delle uova per natrici dal collare e per altri serpenti», karch (Centro di coordinamento per la protezione degli anfibi e dei rettili in Svizzera) 2016. Vai alla fonte
  • The Reptile Database, «Natrix helvetica (Lacépède, 1789)». Vai alla fonte

Pagina divulgativa a cura di Disinfesta Srl. Non sostituisce il parere di un medico.

Biscia dal collare
Biscia dal collare: foto dell'infestante
Natrix helvetica
Classificazione scientifica
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseSquamata
FamigliaColubridae
GenereNatrix
SpecieNatrix helvetica
Nomenclatura binomialeNatrix helvetica
La fonte
Classificazione dal registro GBIFrango: species