Cavallette
Le cavallette (Celiferi) sono ortotteri erbivori dalle antenne corte, che saltano e depongono le uova nel terreno. Sono innocue per le persone; le «locuste» sono cavallette che possono formare sciami, in Italia localizzate soprattutto in Sardegna.
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- Antenne corteil tratto che le distingue dai grilli, dalle antenne lunghe
- Oltre 200specie di ortotteri in Italia, tra cavallette, grilli e affini
- Uova nel terrenodeposte in estate, schiudono in primavera (locusta del Marocco)
- Sardegnal'area italiana con le pullulazioni di locuste più note

Aspetto fisico: come sono fatte le cavallette e come si riconoscono dai grilli
Le cavallette sono ortotteri del sottordine dei Celiferi (Caelifera), riconoscibili da tre tratti: antenne corte, zampe posteriori robuste fatte per saltare e un ovopositore corto e tozzo nella femmina. Hanno ali anteriori coriacee, dette tegmine, e ali posteriori membranose ripiegate a ventaglio, anche se alcune specie sono prive di ali.
Per distinguerle da un grillo basta guardare le antenne: nei grilli e negli altri ortotteri a lunghe antenne (gli Ensiferi) sono filiformi e lunghe, spesso più del corpo, e nelle femmine l’ovopositore è lungo. Il canto non è un criterio sicuro, perché molti ortotteri producono suoni striduli. Il confronto completo lo trovi più sotto.
Le dimensioni e i colori cambiano molto da una specie all’altra: l’Italia ospita oltre 200 specie di ortotteri tra cavallette, grilli e affini. Una delle specie italiane più note è la locusta egiziana (Anacridium aegyptium), grigia o marrone e una delle più grandi d’Europa. Molte altre sono verdi o bruno-grigie e si mimetizzano tra erba e terra.
Ciclo vitale: dall’uovo nel terreno alla cavalletta adulta
Le cavallette hanno uno sviluppo graduale (metamorfosi incompleta): dall’uovo escono ninfe senza ali che somigliano già agli adulti e crescono con più mute. Non c’è la crisalide.
Le uova vengono deposte nel terreno. Per la locusta del Marocco (Dociostaurus maroccanus), che in Sardegna è la specie più studiata, ogni femmina depone circa un centinaio di uova nei primi 5 centimetri di suolo tra giugno e luglio, poi muore; le uova si schiudono ad aprile. Le giovani ninfe, ancora senza ali, restano concentrate in aree ristrette per 3-4 settimane.
Per altre specie i tempi cambiano. La locusta egiziana, per esempio, ha una sola generazione l’anno e passa l’inverno da adulta, mentre molte altre lo passano come uovo. Quanto vive una cavalletta dipende dunque dalla specie: non esiste una durata valida per tutte.
Comportamenti: cavallette solitarie o in sciami, e cosa fanno in casa
La maggior parte delle cavallette vive da sola, nei prati e tra gli arbusti, e salta quando la disturbi. Alcune specie, le locuste, possono invece passare da una fase solitaria a una fase gregaria: gli individui gregari hanno colori più vivaci, zampe e ali più lunghe, sono più attivi e tendono a riunirsi, e quando le condizioni lo permettono formano grandi gruppi che migrano in volo. Il passaggio è in parte reversibile.
In casa le cavallette fanno poco. Se ne trovi una dentro, di solito è un esemplare entrato da una finestra aperta o un adulto che cerca un riparo, per esempio in un vaso o dietro una persiana, come fa la locusta egiziana in autunno. Non si insedia e non si riproduce nelle stanze: lì non trova le piante da mangiare né il terreno dove deporre le uova.
Non sono considerate pericolose per le persone. Per spostarne una è comunque meglio usare un bicchiere e un foglio, perché le spine sulle zampe posteriori di alcune specie possono graffiare la pelle. Poi lasciala all’aperto su una pianta.
Abitudini alimentari: cosa mangiano le cavallette
Le cavallette sono erbivore: mangiano erba, foglie e altre parti verdi delle piante. Secondo la Treccani quasi tutti gli ortotteri sono fitofagi e possono causare gravi danni alle coltivazioni.
In casa non trovano nulla da mangiare: non rosicchiano tessuti, carta o alimenti. Se ne vedi una che rosicchia in balcone, di solito è su una pianta in vaso o in una fioriera.
Habitat: dove vivono le cavallette in Italia
Le cavallette vivono in tutta Italia, e gli Acrididi, la famiglia più nota, preferiscono i luoghi secchi: prati, incolti, margini dei campi, macchia mediterranea. Vicino a casa le trovi in giardino, nell’orto, negli spazi verdi non curati e sulle piante del balcone.
Le specie sono molte e ognuna ha le sue abitudini: la già citata locusta egiziana frequenta alberi e arbusti nei climi caldi, mentre la locusta del Marocco predilige i terreni incolti e non lavorati dove depone le uova. Il locustone (Decticus albifrons), che la Treccani cita fra le «locuste» italiane, è comune soprattutto nell’Italia centrale e meridionale; le sue ninfe si nutrono di erbe, e ninfe e adulti possono danneggiare le colture.
Danni provocati: le cavallette sono pericolose? Rovinano orto e giardino?
Alle persone le cavallette non fanno male: non sono velenose e non trasmettono malattie. Il rischio riguarda le piante, e dipende dal numero: una cavalletta isolata rosicchia qualche foglia, mentre una popolazione numerosa può divorare colture, frutteti e giardini.
In Italia il caso di danno grave è quello della locusta del Marocco in Sardegna, che divora «ogni genere di coltivazione» e si sposta anche in frutteti e giardini. In questi casi il contrasto lo coordinano la Regione e i servizi fitosanitari, con aratura dei terreni, interventi mirati sulle giovani ninfe e, quando previsto, trattamenti autorizzati: non è un lavoro per il singolo cittadino. Fuori dalla Sardegna le fonti consultate non descrivono danni di questa portata.
Se invece ne trovi poche in giardino o sul balcone, di solito non serve nessun intervento. Se le cavallette tornano ogni anno e rovinano orto, vivaio, siepi o frutteto, chiedi un parere a un agronomo o a un tecnico di Disinfesta: il servizio di disinfestazione parte da un sopralluogo, riconosce la specie, individua da dove arrivano gli insetti e propone, solo se serve, un intervento mirato. Per i terreni agricoli sardi, dove l’infestazione riguarda decine di migliaia di ettari, il riferimento resta l’ente pubblico.
Locuste in Italia: cosa sono e perché da noi sono rare
«Locusta» non è un animale diverso dalla cavalletta: è il nome che si dà a certe cavallette capaci di passare alla fase gregaria e di formare sciami. Il nome scientifico Locusta indica un genere, ma per estensione la Treccani lo usa per l’intera famiglia degli Acrididi. Alcuni ortotteri a lunghe antenne e ovopositore a spada vengono chiamati locuste per errore.
In Italia la specie che compare con questo ruolo è la locusta del Marocco (Dociostaurus maroccanus, detta anche locusta marocchina o locusta migratrice), propria delle regioni mediterranee e del Vicino Oriente. Il grande caso storico è quello della Sardegna: nel 1946 furono infestati circa 1,5 milioni di ettari, più della metà dell’isola. Dopo anni di cali e riprese, nel 2019 sono state colpite circa 2.000 ettari nella valle del Tirso, nel Nuorese; nel 2021 oltre 30.000 ettari; nel 2022 l’area si è estesa alla pianura di Ozieri.
Le fonti consultate attribuiscono le ricomparse all’abbandono dei campi e ai campi a riposo, che lasciano terreni non lavorati dove le uova sopravvivono, oltre alle temperature più alte. Fuori dalla Sardegna non troviamo, nelle fonti consultate, sciami di questa portata: è per questo che in Italia le locuste si considerano rare e localizzate. Le «locuste» che incontri nel resto d’Italia sono in pratica cavallette solitarie, come la cavalletta egiziana, che nonostante il nome non forma sciami.
Grilli e cavallette: differenze, e che cosa si confonde con una cavalletta
La differenza tra grillo e cavalletta sta soprattutto nelle antenne: corte nelle cavallette, lunghe e sottili nei grilli. Se cerchi «grilli e cavallette» o «grillo e cavalletta differenza», questa è la risposta essenziale.
| Dettaglio | Cavalletta (Celiferi) | Grillo e affini (Ensiferi) |
|---|---|---|
| Antenne | brevi | lunghe e sottili, spesso più del corpo |
| Ovopositore della femmina | corto e robusto | lungo, spesso a forma di spada |
| Ambiente | in genere luoghi secchi | in genere ambienti più umidi |
Alcuni animali con la parola «cavalletta» nel nome comune sono altro. La «cavalletta talpa» è il grillotalpa, un ortottero scavatore che vive sotto terra. Il «grillo nero» o «cavalletta nera» che salta sui prati è spesso un grillo campestre. Il grillo che canta in casa può essere il grillo domestico. E la «mosca cavalletta» che si cerca online non è una cavalletta: può trattarsi della mosca cavallina, un dittero che succhia il sangue dei cavalli.
Domande
Che differenza c’è tra grillo e cavalletta?
Cavalletta e locusta sono la stessa cosa?
Ci sono le locuste in Italia?
Le cavallette sono pericolose per le persone?
Cosa mangiano le cavallette?
Perché c’è una cavalletta in casa?
Come eliminare le cavallette dal balcone o dal giardino?
La cavalletta egiziana è una locusta?
Fonti
- Istituto della Enciclopedia Italiana, «Ortotteri», Enciclopedia Treccani. Vai alla fonte
- Istituto della Enciclopedia Italiana, «Locusta», Enciclopedia Treccani. Vai alla fonte
- Istituto della Enciclopedia Italiana, «Cavalletta», Enciclopedia Treccani. Vai alla fonte
- «Il problema della Sardegna con le locuste», Il Post, 26 giugno 2022. Vai alla fonte
Pagina divulgativa a cura di Disinfesta Srl. Non sostituisce il parere di un agronomo.