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Cavallette

Le cavallette (Celiferi) sono ortotteri erbivori dalle antenne corte, che saltano e depongono le uova nel terreno. Sono innocue per le persone; le «locuste» sono cavallette che possono formare sciami, in Italia localizzate soprattutto in Sardegna.

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  • Antenne corteil tratto che le distingue dai grilli, dalle antenne lunghe
  • Oltre 200specie di ortotteri in Italia, tra cavallette, grilli e affini
  • Uova nel terrenodeposte in estate, schiudono in primavera (locusta del Marocco)
  • Sardegnal'area italiana con le pullulazioni di locuste più note
Cavalletta del Marocco (Dociostaurus maroccanus), femmina
Foto: Sphingonotus, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Aspetto fisico: come sono fatte le cavallette e come si riconoscono dai grilli

Le cavallette sono ortotteri del sottordine dei Celiferi (Caelifera), riconoscibili da tre tratti: antenne corte, zampe posteriori robuste fatte per saltare e un ovopositore corto e tozzo nella femmina. Hanno ali anteriori coriacee, dette tegmine, e ali posteriori membranose ripiegate a ventaglio, anche se alcune specie sono prive di ali.

Per distinguerle da un grillo basta guardare le antenne: nei grilli e negli altri ortotteri a lunghe antenne (gli Ensiferi) sono filiformi e lunghe, spesso più del corpo, e nelle femmine l’ovopositore è lungo. Il canto non è un criterio sicuro, perché molti ortotteri producono suoni striduli. Il confronto completo lo trovi più sotto.

Le dimensioni e i colori cambiano molto da una specie all’altra: l’Italia ospita oltre 200 specie di ortotteri tra cavallette, grilli e affini. Una delle specie italiane più note è la locusta egiziana (Anacridium aegyptium), grigia o marrone e una delle più grandi d’Europa. Molte altre sono verdi o bruno-grigie e si mimetizzano tra erba e terra.

Ciclo vitale: dall’uovo nel terreno alla cavalletta adulta

Le cavallette hanno uno sviluppo graduale (metamorfosi incompleta): dall’uovo escono ninfe senza ali che somigliano già agli adulti e crescono con più mute. Non c’è la crisalide.

Le uova vengono deposte nel terreno. Per la locusta del Marocco (Dociostaurus maroccanus), che in Sardegna è la specie più studiata, ogni femmina depone circa un centinaio di uova nei primi 5 centimetri di suolo tra giugno e luglio, poi muore; le uova si schiudono ad aprile. Le giovani ninfe, ancora senza ali, restano concentrate in aree ristrette per 3-4 settimane.

Per altre specie i tempi cambiano. La locusta egiziana, per esempio, ha una sola generazione l’anno e passa l’inverno da adulta, mentre molte altre lo passano come uovo. Quanto vive una cavalletta dipende dunque dalla specie: non esiste una durata valida per tutte.

Comportamenti: cavallette solitarie o in sciami, e cosa fanno in casa

La maggior parte delle cavallette vive da sola, nei prati e tra gli arbusti, e salta quando la disturbi. Alcune specie, le locuste, possono invece passare da una fase solitaria a una fase gregaria: gli individui gregari hanno colori più vivaci, zampe e ali più lunghe, sono più attivi e tendono a riunirsi, e quando le condizioni lo permettono formano grandi gruppi che migrano in volo. Il passaggio è in parte reversibile.

In casa le cavallette fanno poco. Se ne trovi una dentro, di solito è un esemplare entrato da una finestra aperta o un adulto che cerca un riparo, per esempio in un vaso o dietro una persiana, come fa la locusta egiziana in autunno. Non si insedia e non si riproduce nelle stanze: lì non trova le piante da mangiare né il terreno dove deporre le uova.

Non sono considerate pericolose per le persone. Per spostarne una è comunque meglio usare un bicchiere e un foglio, perché le spine sulle zampe posteriori di alcune specie possono graffiare la pelle. Poi lasciala all’aperto su una pianta.

Abitudini alimentari: cosa mangiano le cavallette

Le cavallette sono erbivore: mangiano erba, foglie e altre parti verdi delle piante. Secondo la Treccani quasi tutti gli ortotteri sono fitofagi e possono causare gravi danni alle coltivazioni.

In casa non trovano nulla da mangiare: non rosicchiano tessuti, carta o alimenti. Se ne vedi una che rosicchia in balcone, di solito è su una pianta in vaso o in una fioriera.

Habitat: dove vivono le cavallette in Italia

Le cavallette vivono in tutta Italia, e gli Acrididi, la famiglia più nota, preferiscono i luoghi secchi: prati, incolti, margini dei campi, macchia mediterranea. Vicino a casa le trovi in giardino, nell’orto, negli spazi verdi non curati e sulle piante del balcone.

Le specie sono molte e ognuna ha le sue abitudini: la già citata locusta egiziana frequenta alberi e arbusti nei climi caldi, mentre la locusta del Marocco predilige i terreni incolti e non lavorati dove depone le uova. Il locustone (Decticus albifrons), che la Treccani cita fra le «locuste» italiane, è comune soprattutto nell’Italia centrale e meridionale; le sue ninfe si nutrono di erbe, e ninfe e adulti possono danneggiare le colture.

Danni provocati: le cavallette sono pericolose? Rovinano orto e giardino?

Alle persone le cavallette non fanno male: non sono velenose e non trasmettono malattie. Il rischio riguarda le piante, e dipende dal numero: una cavalletta isolata rosicchia qualche foglia, mentre una popolazione numerosa può divorare colture, frutteti e giardini.

In Italia il caso di danno grave è quello della locusta del Marocco in Sardegna, che divora «ogni genere di coltivazione» e si sposta anche in frutteti e giardini. In questi casi il contrasto lo coordinano la Regione e i servizi fitosanitari, con aratura dei terreni, interventi mirati sulle giovani ninfe e, quando previsto, trattamenti autorizzati: non è un lavoro per il singolo cittadino. Fuori dalla Sardegna le fonti consultate non descrivono danni di questa portata.

Se invece ne trovi poche in giardino o sul balcone, di solito non serve nessun intervento. Se le cavallette tornano ogni anno e rovinano orto, vivaio, siepi o frutteto, chiedi un parere a un agronomo o a un tecnico di Disinfesta: il servizio di disinfestazione parte da un sopralluogo, riconosce la specie, individua da dove arrivano gli insetti e propone, solo se serve, un intervento mirato. Per i terreni agricoli sardi, dove l’infestazione riguarda decine di migliaia di ettari, il riferimento resta l’ente pubblico.

Locuste in Italia: cosa sono e perché da noi sono rare

«Locusta» non è un animale diverso dalla cavalletta: è il nome che si dà a certe cavallette capaci di passare alla fase gregaria e di formare sciami. Il nome scientifico Locusta indica un genere, ma per estensione la Treccani lo usa per l’intera famiglia degli Acrididi. Alcuni ortotteri a lunghe antenne e ovopositore a spada vengono chiamati locuste per errore.

In Italia la specie che compare con questo ruolo è la locusta del Marocco (Dociostaurus maroccanus, detta anche locusta marocchina o locusta migratrice), propria delle regioni mediterranee e del Vicino Oriente. Il grande caso storico è quello della Sardegna: nel 1946 furono infestati circa 1,5 milioni di ettari, più della metà dell’isola. Dopo anni di cali e riprese, nel 2019 sono state colpite circa 2.000 ettari nella valle del Tirso, nel Nuorese; nel 2021 oltre 30.000 ettari; nel 2022 l’area si è estesa alla pianura di Ozieri.

Le fonti consultate attribuiscono le ricomparse all’abbandono dei campi e ai campi a riposo, che lasciano terreni non lavorati dove le uova sopravvivono, oltre alle temperature più alte. Fuori dalla Sardegna non troviamo, nelle fonti consultate, sciami di questa portata: è per questo che in Italia le locuste si considerano rare e localizzate. Le «locuste» che incontri nel resto d’Italia sono in pratica cavallette solitarie, come la cavalletta egiziana, che nonostante il nome non forma sciami.

Grilli e cavallette: differenze, e che cosa si confonde con una cavalletta

La differenza tra grillo e cavalletta sta soprattutto nelle antenne: corte nelle cavallette, lunghe e sottili nei grilli. Se cerchi «grilli e cavallette» o «grillo e cavalletta differenza», questa è la risposta essenziale.

DettaglioCavalletta (Celiferi)Grillo e affini (Ensiferi)
Antennebrevilunghe e sottili, spesso più del corpo
Ovopositore della femminacorto e robustolungo, spesso a forma di spada
Ambientein genere luoghi secchiin genere ambienti più umidi

Alcuni animali con la parola «cavalletta» nel nome comune sono altro. La «cavalletta talpa» è il grillotalpa, un ortottero scavatore che vive sotto terra. Il «grillo nero» o «cavalletta nera» che salta sui prati è spesso un grillo campestre. Il grillo che canta in casa può essere il grillo domestico. E la «mosca cavalletta» che si cerca online non è una cavalletta: può trattarsi della mosca cavallina, un dittero che succhia il sangue dei cavalli.

Domande

Che differenza c’è tra grillo e cavalletta?
Le cavallette hanno antenne corte e un ovopositore corto e robusto; i grilli hanno antenne lunghe e sottili e, nelle femmine, un ovopositore lungo. Per riconoscerli guarda le antenne.
Cavalletta e locusta sono la stessa cosa?
Sono lo stesso tipo di insetto. «Locusta» indica le cavallette capaci di passare dalla fase solitaria a quella gregaria e di formare sciami. La locusta egiziana, per esempio, è una cavalletta solitaria.
Ci sono le locuste in Italia?
Sì, ma in modo localizzato: la specie più importante è la locusta del Marocco, che in Sardegna ha causato forti danni agricoli, come nel 1946 e negli ultimi anni. Nel resto d’Italia le fonti consultate non riportano sciami di questa portata.
Le cavallette sono pericolose per le persone?
No: non sono velenose e non trasmettono malattie. Per spostarne una usa un bicchiere e un foglio, perché alcune specie hanno spine sulle zampe che possono graffiare.
Cosa mangiano le cavallette?
Erba, foglie e altre parti verdi delle piante. In casa non mangiano tessuti, carta o alimenti.
Perché c’è una cavalletta in casa?
Di solito è entrata da una finestra aperta o cerca un riparo, per esempio in autunno. Non si insedia in casa: raccoglila con un bicchiere e liberala su una pianta all’aperto.
Come eliminare le cavallette dal balcone o dal giardino?
Se sono poche, di solito non serve intervenire: raccogliele e liberale all’aperto. Se tornano ogni anno e rovinano piante o colture, chiedi un parere a un agronomo o a un tecnico, che riconosce la specie e valuta se serve un intervento mirato.
La cavalletta egiziana è una locusta?
«Cavalletta egiziana» e «locusta egiziana» indicano la stessa specie, Anacridium aegyptium. È solitaria e non forma sciami, nonostante il nome.

Fonti

  • Istituto della Enciclopedia Italiana, «Ortotteri», Enciclopedia Treccani. Vai alla fonte
  • Istituto della Enciclopedia Italiana, «Locusta», Enciclopedia Treccani. Vai alla fonte
  • Istituto della Enciclopedia Italiana, «Cavalletta», Enciclopedia Treccani. Vai alla fonte
  • «Il problema della Sardegna con le locuste», Il Post, 26 giugno 2022. Vai alla fonte

Pagina divulgativa a cura di Disinfesta Srl. Non sostituisce il parere di un agronomo.