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Picchio: rosso maggiore, verde e picchi che bucano il cappotto

Dendrocopos major

Il picchio rosso maggiore (Dendrocopos major) è un uccello bianco e nero di 22-23 cm che tamburella o scava nidi anche in facciate e cappotti termici. Tutti i picchi sono specie particolarmente protette: si previene, non si interviene sull'animale.

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  • 22-23 cmlunghezza del picchio rosso maggiore
  • Febbraio-aprileperiodo del tamburellamento
  • 70-150 milacoppie di picchio rosso maggiore in Italia
  • Art. 2L. 157/1992: tutti i picchi particolarmente protetti
Picchio rosso maggiore (Dendrocopos major), maschio, su un ceppo
Foto: Charles J. Sharp, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Aspetto fisico: com’è fatto il picchio rosso maggiore e come si riconosce il picchio verde

Il picchio che senti battere sulle case è di solito il picchio rosso maggiore (Dendrocopos major), lungo 22-23 centimetri, con un’apertura alare di 34-39 centimetri. Ha il piumaggio bianco e nero, il sottocoda rosso e un becco nero, robusto e appuntito. Il maschio ha una macchia rossa sulla nuca; nei giovani è rossa tutta la sommità del capo.

Il picchio verde (Picus viridis) è più grande, 30-36 centimetri, con il dorso verde scuro, le parti inferiori giallo-grigie, la calotta rossa e la faccia nera. Ha un volo ondulato e la coda rigida a cuneo. Il picchio verde, a differenza di quello rosso, scende spesso a terra, dove cerca formiche. Il picchio nero (Dryocopus martius) è invece molto più grande e vive nei boschi, soprattutto sulle Alpi. Il «picchio muratore» e il «picchio muraiolo», invece, non sono veri picchi: li spieghiamo più sotto.

Ciclo vitale: quando tamburella il picchio e dove fa il nido

Il picchio tamburella da febbraio fino ad aprile, quando si forma la coppia. Dopo, di norma, il rumore cessa da solo; un picchio che batte a lungo ancora a giugno è di solito un maschio senza compagna.

Il nido è una cavità scavata nel tronco o in rami robusti, per il picchio rosso maggiore a una decina di metri d’altezza, con un foro d’ingresso di non più di 5 centimetri di diametro. Il picchio verde depone da 5 a 8 uova, che cova per almeno 14 giorni; i piccoli restano nel nido fino alla quarta settimana. Scavare una cavità in un albero richiede due-tre settimane, e un picchio ne prepara più di quante ne usi, tra camere per la covata e per dormire. Nel cappotto termico di una facciata una camera per dormire è pronta, invece, in pochi giorni.

Comportamenti: perché il picchio picchia sulle pareti, sul cappotto e sulla facciata

Un picchio picchia sulle pareti per tre motivi: tamburellare, cercare cibo o scavare una cavità. Per il tamburellamento usa ciò che suona: rami secchi, ma anche antenne, lamiere e facciate che suonano a vuoto. Serve a segnalare il territorio e a trovare la compagna, e non danneggia nulla se la parete regge.

Il guaio comincia quando il suono vuoto di una facciata isolata ricorda al picchio un legno marcio, tenero da scavare e ricco di insetti. Il manuale dell’associazione ornitologica bavarese LBV spiega che il picchio può scavare in un cappotto termico qualunque sia l’isolante, e che sono più a rischio gli spigoli dell’edificio e le pareti senza finestre vicine ad alberi o aree verdi. Nel 2022 un video diffuso in rete ha mostrato un picchio che aveva scelto di forare il cappotto di un edificio per ricavarci il nido.

Abitudini alimentari: cosa mangia il picchio

Il picchio rosso maggiore è prevalentemente insettivoro: cattura insetti e larve sotto la corteccia con il becco e la lingua retrattile. Fuori dal periodo riproduttivo aggiunge semi e frutta; il picchio verde, invece, è l’unico picchio che scende regolarmente a terra a caccia di formiche e delle loro larve.

Anche su una facciata il picchio può cercare cibo: vede gli insetti sulle superfici ruvide come l’intonaco e li raccoglie, poi, se la parete suona a vuoto, esplora gli strati sotto. Questo non vuol dire che in casa ci siano tarli.

Habitat: dove vive il picchio in Italia

Il picchio rosso maggiore è diffuso nei boschi, nei parchi e nei giardini con alberi maturi: in Italia la LIPU stima da 70.000 a 150.000 coppie e uno stato di conservazione favorevole. Il picchio verde conta da 60.000 a 120.000 coppie, è presente in quasi tutta la Penisola, ma non nelle isole, e frequenta anche parchi e grandi giardini.

In città i picchi si insediano dove ci sono alberi vecchi vicino alle case. Quando gli alberi malati o secchi vengono tolti per sicurezza, la scelta di una cavità si può spostare sull’edificio più vicino. Tra le minacce per la specie la LIPU indica la rimozione dei tronchi secchi o deperienti e il disturbo ai siti di nidificazione.

Danni provocati: il picchio che buca il cappotto e cosa si può fare

Il danno del picchio è edilizio: un foro nel cappotto lascia entrare l’umidità, l’isolante perde efficacia e nel tempo possono formarsi ponti termici. Il rischio per la salute è piccolo e legato a ciò che resta nei nidi abbandonati, cioè materiali ed escrementi: se devi ripulire, usa i guanti e lavati le mani. Un foro lasciato aperto, invece, può essere occupato da altri animali o allargarsi.

Il picchio è protetto, e non si interviene sull’animale. La L. 157/1992 (art. 2) include tra le specie particolarmente protette «tutte le specie di picchi», e la Convenzione di Berna ne fa specie rigorosamente protette (allegato II). Fuori dalla caccia è inoltre vietato distruggere o danneggiare deliberatamente nidi e uova e disturbare le specie protette (art. 21, comma 1, lettera o). Il divieto riguarda anche un nido ricavato nel cappotto di un edificio.

Prima di tappare un foro devi essere certo che sia vuoto: le cavità dei picchi sono usate poi da passeri, cince, picchi muratori, storni, rondoni, scoiattoli, ghiri e alcune specie di pipistrelli, che rischiano di restare murati. Il manuale LBV indica il periodo da aprile ad agosto come critico: in quei mesi un foro si ripara solo se è certo che non ci sia una covata, e a ogni stagione si controlla prima la presenza di animali e si tolgono i materiali del nido, che altrimenti marciscono nell’isolante. In Italia valgono i divieti della L. 157/1992 e gli eventuali regolamenti regionali o comunali: se hai dubbi, chiedi al Comune, alla Regione o alla LIPU locale prima di intervenire. Nello stesso buco può esserci anche un passero, uno storno o un pipistrello nello stesso buco.

Per allontanare il picchio dalla facciata funzionano soprattutto le protezioni passive e la prevenzione: superfici lisce e dure, reti o graticci a maglia fitta davanti al muro, anche con rampicanti, intonaco più spesso e liscio. Nastri, specchietti, sagome di rapace e girandole possono disturbarlo, ma il picchio si abitua in fretta; devono coprire tutta la facciata e restare in posto. Il consorzio di produttori Cortexa afferma che i sistemi a cappotto con una resistenza alla perforazione di almeno 10 joule piacciono poco ai picchi: è una fonte di settore, da verificare con il progettista. Nessun sistema è risolutivo in tutti i casi.

Disinfesta, quando serve, fa un sopralluogo, riconosce se si tratta di un nido o di semplice tamburellamento, valuta dissuasori che non fanno male agli uccelli, di solito fuori dal periodo riproduttivo, e sanifica guano e residui. Non tocca nidi occupati e non interviene sull’animale; il ripristino del cappotto spetta a un’impresa edile o a un tecnico. Per le regole generali leggi anche la guida su come allontanare i volatili senza ucciderli e il servizio di allontanamento dei volatili.

Picchio, tarli, picchio muratore e muraiolo: come distinguerli

Il picchio muratore (Sitta europaea) non è un vero picchio: è un passeriforme della famiglia dei Sittidi, che usa cavità già esistenti e ne restringe l’ingresso con fango. Il picchio muraiolo (Tichodroma muraria) è un altro passeriforme, che vive sulle pareti rocciose di montagna e d’inverno scende anche su castelli, torri e chiese. Nessuno dei due scava nei cappotti.

Se il rumore viene da dentro il legno, nei mobili o nelle travi, ed è accompagnato da piccoli fori e polvere, pensa ai tarli: i loro fori di sfarfallamento misurano circa 2 millimetri e lasciano un «rosume» di polvere di legno. Il picchio batte invece dall’esterno, con colpi rapidi in serie brevi, di solito all’alba e tra fine inverno e aprile. Un rumore di notte non è di un picchio, che è un uccello diurno.

Domande

Perché il picchio buca il cappotto termico?
Per tamburellare, cercare cibo o scavare un nido. Il suono vuoto di un cappotto ricorda il legno marcio ed è più facile da scavare del tronco di un albero. Gli spigoli e le pareti cieche vicine ad alberi sono i punti più colpiti.
Il picchio è una specie protetta?
Sì. La L. 157/1992 protegge in modo particolare tutte le specie di picchi, e la Convenzione di Berna le inserisce tra le specie rigorosamente protette. Non si possono catturare né ferire, e non si distruggono nidi e uova.
Cosa mangia il picchio?
Soprattutto insetti e larve, che estrae da corteccia e legno con la lingua retrattile. In autunno e inverno aggiunge semi e frutta. Il picchio verde mangia in prevalenza formiche, cercate a terra.
Che differenza c’è tra picchio rosso maggiore e picchio verde?
Il picchio rosso maggiore è bianco e nero, di 22-23 cm, con il sottocoda rosso. Il picchio verde è più grande, di 30-36 cm, verde scuro con la calotta rossa, e cerca il cibo anche a terra.
Esiste un dissuasore per picchio che funzioni?
Servono interventi su tutta la facciata: superfici lisce, reti, rampicanti su graticcio, nastri riflettenti. Il picchio però si abitua, e un tecnico deve valutare il sistema più adatto, senza ferire l’animale.
Cosa fare se trovo un cucciolo di picchio?
Se è nel nido, lascialo dov’è: i genitori lo nutrono. Se è a terra e ferito, non curarlo da solo e rivolgiti a un centro di recupero della fauna selvatica o alla LIPU locale.
Il picchio muraiolo e il picchio muratore sono picchi?
No, sono passeriformi con un nome fuorviante. Il picchio muratore usa cavità già esistenti; il picchio muraiolo vive sulle pareti rocciose di montagna. Non scavano nei muri.

Fonti

Pagina divulgativa a cura di Disinfesta Srl. Non sostituisce il parere di un medico o di un veterinario.

Picchio: rosso maggiore, verde e picchi che bucano il cappotto
Picchio: rosso maggiore, verde e picchi che bucano il cappotto: foto dell'infestante
Dendrocopos major
Classificazione scientifica
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseAves
OrdinePiciformes
FamigliaPicidae
GenereDendrocopos
SpecieDendrocopos major
Nomenclatura binomialeDendrocopos major
La fonte
Classificazione dal registro GBIFrango: species