Zecche
Ixodida
Le zecche sono aracnidi che si nutrono di sangue, dure o molli: in Italia l'ISS ne conosce 36 specie. Si attaccano anche all'uomo; il rischio sta nelle malattie che alcune trasmettono, non in ogni morso.
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- 36 speciedi zecche in Italia, in 7 generi
- 2-7 giornidi solito resta attaccata prima di cadere
- Primavera-autunnoperiodo di maggiore attività
- Aracnidicome ragni e acari, non insetti

Aspetto fisico: com’è fatta una zecca e come distinguere le zecche dure dalle zecche molli
Le zecche sono aracnidi, non insetti: parenti dei ragni e degli acari, parassiti che si nutrono di sangue. Appartengono all’ordine degli Ixodida e si dividono in due gruppi, le zecche dure (famiglia Ixodidae) e le zecche molli (famiglia Argasidae). Le misure vanno da qualche millimetro a circa un centimetro, secondo la specie e lo stadio, e dopo il pasto il corpo si gonfia molto.
La differenza si vede sul dorso: la zecca dura ha uno scudo coriaceo, la zecca molle ne è priva e ha un aspetto più rugoso. Il confronto in breve, con i dati dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS):
| Caratteristica | Zecche dure | Zecche molli |
|---|---|---|
| Famiglia | Ixodidae | Argasidae |
| Scudo sul dorso | Sì | No |
| Generi in Italia | Ixodes, Rhipicephalus, Hyalomma, Haemaphysalis, Dermacentor | Argas, Ornithodoros |
| Durata del pasto di sangue | Giorni o settimane | Alcune ore |
| Ospiti più frequenti | Mammiferi, uccelli e anche l’uomo | Soprattutto uccelli |
Riconoscere la specie a occhio è difficile: conviene conservare l’esemplare. La guida sulla differenza tra zecche dure e molli approfondisce i due gruppi.
Ciclo vitale: dall’uovo alla zecca adulta e quando sono attive le zecche
Le zecche passano per tre stadi, larva, ninfa e adulto, e a ogni stadio hanno bisogno di un pasto di sangue per crescere. La larva ha tre paia di zampe, la ninfa e l’adulto quattro. Dopo l’ultimo pasto la femmina depone le uova nell’ambiente; per Hyalomma marginatum l’ECDC indica fino a 7.000 uova, ma il numero cambia da specie a specie.
Le zecche sono attive nei mesi caldi, con qualche eccezione. In inverno si riparano sotto le pietre o si interrano; le zecche molli svernano in fessure delle rocce o crepe dei muri. Con la primavera riprendono l’attività, che dura fino all’autunno, e il morso di zecca è più frequente in primavera ed estate. L’ISS ricorda che i cambiamenti climatici possono spostare questi periodi.
Una zecca dura, una volta attaccata, resta di norma sulla pelle da 2 a 7 giorni e poi cade da sola.
Comportamenti: le zecche si attaccano all’uomo? Saltano o volano?
Sì, le zecche si attaccano anche all’uomo: non scelgono, si agganciano all’ospite che passa. Aspettano sull’estremità di un filo d’erba o di un cespuglio, avvertono il calore e l’anidride carbonica di chi si avvicina, si aggrappano e infilano il rostro nella pelle. La saliva contiene sostanze anestetiche, per questo la puntura di solito non fa male e spesso non te ne accorgi.
Le zecche non volano e non saltano: sono aracnidi senza ali e camminano. Le zecche del genere Hyalomma fanno eccezione solo nel senso che non aspettano ferme: l’ECDC spiega che gli adulti si nascondono a terra e corrono verso l’animale che sentono arrivare, anche da 3-9 metri di distanza. Chi cerca la «zecca volante» di solito ha incontrato altro: la mosca cavallina, chiamata anche «zecca cavallina», è una mosca con le ali, e un parassita che salta è più probabilmente una pulce.
Anche le zecche dei cani si attaccano all’uomo: per l’ISS la zecca del cane, Rhipicephalus sanguineus, è il vettore principale della febbre bottonosa, che si prende con il suo morso. Una zecca che sta sul cane può dunque pungere anche te. Il caso è trattato nella guida le zecche dei cani si attaccano all’uomo?.
Abitudini alimentari: di cosa si nutrono le zecche
Le zecche si nutrono solo di sangue, in tutti gli stadi, e lo prendono da mammiferi, uccelli e altri vertebrati.
Gli ospiti cambiano con la specie e con lo stadio. Negli adulti di Hyalomma marginatum, per esempio, l’ECDC indica animali grandi come bovini, cavalli e cervi, e anche l’uomo; le forme giovani preferiscono piccoli mammiferi e uccelli che camminano a terra. Le zecche molli attaccano soprattutto gli uccelli, e per questo la zecca del piccione vive dove nidificano i piccioni.
Il rischio per te dipende anche dal fatto che la zecca sia infetta: l’ISS precisa che non tutte le zecche lo sono, e che la diagnosi delle malattie trasmesse è quasi sempre clinica.
Habitat: dove vivono le zecche in Italia, in giardino e vicino a casa
Le zecche vivono all’aperto, nella vegetazione, e l’ambiente dipende dalla specie. La zecca dei boschi preferisce il clima fresco e umido di boschi e sottobosco; le zecche del cane (Rhipicephalus sanguineus) frequentano zone calde e asciutte, o con vegetazione rada; Hyalomma marginatum vive in climi mediterranei con estate lunga e asciutta, in steppe e macchia, ed è assente dai boschi di latifoglie e misti.
Vicino a casa le trovi nel giardino con erba alta, nelle siepi, nei bordi dove passano animali selvatici, e sugli animali domestici che escono. Arrivano in casa addosso a persone, vestiti o animali, per questo l’ISS consiglia di scuotere e spazzolare gli indumenti prima di entrare e di lavarli. Le zecche molli, come quella del piccione, stanno invece dove stanno gli uccelli: nidi, sottotetti, soffitte e vecchi edifici.
Per l’insieme dell’Italia l’ISS conosce 36 specie di zecche in 7 generi. Cosa fare per il giardino è trattato nella guida sui rimedi naturali contro le zecche in giardino.
Danni provocati: malattie trasmesse dalle zecche e quando andare dal medico
Il danno principale delle zecche è la trasmissione di malattie, ma non ogni zecca è infetta e non ogni morso porta una malattia. L’ISS indica come infezioni trasmesse da zecche la malattia di Lyme e la meningoencefalite da zecca (TBE), portate soprattutto dalla zecca dei boschi, la febbre bottonosa del Mediterraneo e altre rickettsiosi, portate soprattutto dalla zecca del cane, la febbre ricorrente da zecche delle zecche molli, e ancora tularemia, ehrlichiosi, febbre Q e babesiosi. Solo raramente, fino al 5% dei casi, queste infezioni mettono in pericolo la vita, soprattutto in anziani e bambini.
La febbre bottonosa è la rickettsiosi più diffusa in Italia. Compare di solito 5-7 giorni dopo il morso, con febbre, brividi, mal di testa e malessere, e fra il terzo e il quinto giorno con un’eruzione sulla pelle che interessa anche palmi delle mani e piante dei piedi. Per l’ISS è letale in meno del 3% dei casi. Nei dati ISS del 1992-1998 i tassi più alti erano in Sardegna, Sicilia, Calabria e Lazio. Per Lyme e TBE trovi i dettagli nella scheda sulla zecca dei boschi.
Il genere Hyalomma è associato alla febbre emorragica Crimea-Congo: l’ECDC indica H. marginatum come il principale vettore del virus in Europa e la segnala come presente in Italia. Nell’uomo l’infezione provoca una sindrome grave con febbre, shock ed emorragie. Per la zecca molle Argas reflexus l’ISS cita febbri ricorrenti e febbre Q, meno rilevanti dal punto di vista epidemiologico; il rischio più documentato è la reazione allergica, trattata nella scheda dedicata.
Quando andare dal medico: se nei giorni e nelle settimane dopo il morso compaiono un alone rossastro che si allarga, febbre, mal di testa, debolezza, dolori alle articolazioni o ingrossamento dei linfonodi. Comunica al medico data e luogo del morso. Se i sintomi sono forti o improvvisi chiama il 112. Non prendere antibiotici di tua iniziativa: l’ISS li sconsiglia nel periodo di osservazione perché possono nascondere i segni della malattia.
Se le zecche sono nel giardino o attorno alla casa, Disinfesta fa un sopralluogo dell’area, individua dove si annidano e interviene in modo mirato, senza promettere che non tornino. Per il cane o il gatto, invece, il riferimento è il veterinario.
Specie di zecche in Italia: quali sono e come si chiamano
Tra le 36 specie italiane ecco le principali, con il nome scientifico e il nome comune quando c’è:
- Ixodes ricinus, la zecca dei boschi: clima fresco e umido, trasmette Lyme e TBE.
- Rhipicephalus sanguineus, la zecca del cane: zone calde e asciutte, parassita abituale dei cani, vettore della febbre bottonosa.
- Dermacentor reticulatus: fra le specie più diffuse e rilevanti in Italia e in Europa.
- Hyalomma, con H. marginatum: cerca attivamente l’ospite, ed è associata alla febbre emorragica Crimea-Congo.
- Haemaphysalis: genere presente in Italia.
- Argas reflexus, la zecca del piccione: è una zecca molle, la più comune in Italia fra quelle molli.
Il «nome scientifico della zecca» non è uno solo: Ixodida è l’ordine di tutte le zecche, Ixodes ricinus la specie più nota.
Cosa fare se trovi una zecca attaccata: come toglierla e cosa fare dopo il morso
La regola è toglierla subito, con una pinzetta a punte sottili, afferrandola il più vicino possibile alla pelle e tirando con un leggero movimento rotatorio, senza schiacciarne il corpo; esistono anche estrattori specifici. Poi disinfetta la zona e lavati le mani. L’ISS sconsiglia alcol, benzina, acetone, olio, grassi e oggetti roventi: il dolore può far rigurgitare alla zecca materiale infetto.
Annota data e luogo del morso e conserva la zecca in una boccetta, così il medico potrà farla identificare se compaiono sintomi. Passo per passo la procedura è nella guida come togliere le zecche.
Domande
Le zecche si attaccano all’uomo?
Le zecche dei cani si attaccano all’uomo?
Qual è la differenza tra zecche dure e zecche molli?
Le zecche saltano o volano?
Quali zecche ci sono in Italia?
Le zecche sono pericolose?
Come si toglie una zecca?
Quando devo andare dal medico dopo un morso di zecca?
Fonti
- Istituto Superiore di Sanità, EpiCentro, «Zecche». Vai alla fonte
- Istituto Superiore di Sanità, EpiCentro, «Febbre bottonosa del Mediterraneo (rickettsiosi)». Vai alla fonte
- ECDC, «Hyalomma marginatum – Factsheet for experts». Vai alla fonte
Pagina divulgativa a cura di Disinfesta Srl. Non sostituisce il parere di un medico o di un veterinario.
| Regno | Animalia |
|---|---|
| Phylum | Arthropoda |
| Classe | Arachnida |
| Ordine | Ixodida |