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Zecche

Ixodida

Le zecche sono aracnidi che si nutrono di sangue, dure o molli: in Italia l'ISS ne conosce 36 specie. Si attaccano anche all'uomo; il rischio sta nelle malattie che alcune trasmettono, non in ogni morso.

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  • 36 speciedi zecche in Italia, in 7 generi
  • 2-7 giornidi solito resta attaccata prima di cadere
  • Primavera-autunnoperiodo di maggiore attività
  • Aracnidicome ragni e acari, non insetti
Zecca dei boschi (Ixodes ricinus) vista dall'alto
Foto: Diego Delso, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Aspetto fisico: com’è fatta una zecca e come distinguere le zecche dure dalle zecche molli

Le zecche sono aracnidi, non insetti: parenti dei ragni e degli acari, parassiti che si nutrono di sangue. Appartengono all’ordine degli Ixodida e si dividono in due gruppi, le zecche dure (famiglia Ixodidae) e le zecche molli (famiglia Argasidae). Le misure vanno da qualche millimetro a circa un centimetro, secondo la specie e lo stadio, e dopo il pasto il corpo si gonfia molto.

La differenza si vede sul dorso: la zecca dura ha uno scudo coriaceo, la zecca molle ne è priva e ha un aspetto più rugoso. Il confronto in breve, con i dati dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS):

CaratteristicaZecche dureZecche molli
FamigliaIxodidaeArgasidae
Scudo sul dorsoSìNo
Generi in ItaliaIxodes, Rhipicephalus, Hyalomma, Haemaphysalis, DermacentorArgas, Ornithodoros
Durata del pasto di sangueGiorni o settimaneAlcune ore
Ospiti più frequentiMammiferi, uccelli e anche l’uomoSoprattutto uccelli

Riconoscere la specie a occhio è difficile: conviene conservare l’esemplare. La guida sulla differenza tra zecche dure e molli approfondisce i due gruppi.

Ciclo vitale: dall’uovo alla zecca adulta e quando sono attive le zecche

Le zecche passano per tre stadi, larva, ninfa e adulto, e a ogni stadio hanno bisogno di un pasto di sangue per crescere. La larva ha tre paia di zampe, la ninfa e l’adulto quattro. Dopo l’ultimo pasto la femmina depone le uova nell’ambiente; per Hyalomma marginatum l’ECDC indica fino a 7.000 uova, ma il numero cambia da specie a specie.

Le zecche sono attive nei mesi caldi, con qualche eccezione. In inverno si riparano sotto le pietre o si interrano; le zecche molli svernano in fessure delle rocce o crepe dei muri. Con la primavera riprendono l’attività, che dura fino all’autunno, e il morso di zecca è più frequente in primavera ed estate. L’ISS ricorda che i cambiamenti climatici possono spostare questi periodi.

Una zecca dura, una volta attaccata, resta di norma sulla pelle da 2 a 7 giorni e poi cade da sola.

Comportamenti: le zecche si attaccano all’uomo? Saltano o volano?

Sì, le zecche si attaccano anche all’uomo: non scelgono, si agganciano all’ospite che passa. Aspettano sull’estremità di un filo d’erba o di un cespuglio, avvertono il calore e l’anidride carbonica di chi si avvicina, si aggrappano e infilano il rostro nella pelle. La saliva contiene sostanze anestetiche, per questo la puntura di solito non fa male e spesso non te ne accorgi.

Le zecche non volano e non saltano: sono aracnidi senza ali e camminano. Le zecche del genere Hyalomma fanno eccezione solo nel senso che non aspettano ferme: l’ECDC spiega che gli adulti si nascondono a terra e corrono verso l’animale che sentono arrivare, anche da 3-9 metri di distanza. Chi cerca la «zecca volante» di solito ha incontrato altro: la mosca cavallina, chiamata anche «zecca cavallina», è una mosca con le ali, e un parassita che salta è più probabilmente una pulce.

Anche le zecche dei cani si attaccano all’uomo: per l’ISS la zecca del cane, Rhipicephalus sanguineus, è il vettore principale della febbre bottonosa, che si prende con il suo morso. Una zecca che sta sul cane può dunque pungere anche te. Il caso è trattato nella guida le zecche dei cani si attaccano all’uomo?.

Abitudini alimentari: di cosa si nutrono le zecche

Le zecche si nutrono solo di sangue, in tutti gli stadi, e lo prendono da mammiferi, uccelli e altri vertebrati.

Gli ospiti cambiano con la specie e con lo stadio. Negli adulti di Hyalomma marginatum, per esempio, l’ECDC indica animali grandi come bovini, cavalli e cervi, e anche l’uomo; le forme giovani preferiscono piccoli mammiferi e uccelli che camminano a terra. Le zecche molli attaccano soprattutto gli uccelli, e per questo la zecca del piccione vive dove nidificano i piccioni.

Il rischio per te dipende anche dal fatto che la zecca sia infetta: l’ISS precisa che non tutte le zecche lo sono, e che la diagnosi delle malattie trasmesse è quasi sempre clinica.

Habitat: dove vivono le zecche in Italia, in giardino e vicino a casa

Le zecche vivono all’aperto, nella vegetazione, e l’ambiente dipende dalla specie. La zecca dei boschi preferisce il clima fresco e umido di boschi e sottobosco; le zecche del cane (Rhipicephalus sanguineus) frequentano zone calde e asciutte, o con vegetazione rada; Hyalomma marginatum vive in climi mediterranei con estate lunga e asciutta, in steppe e macchia, ed è assente dai boschi di latifoglie e misti.

Vicino a casa le trovi nel giardino con erba alta, nelle siepi, nei bordi dove passano animali selvatici, e sugli animali domestici che escono. Arrivano in casa addosso a persone, vestiti o animali, per questo l’ISS consiglia di scuotere e spazzolare gli indumenti prima di entrare e di lavarli. Le zecche molli, come quella del piccione, stanno invece dove stanno gli uccelli: nidi, sottotetti, soffitte e vecchi edifici.

Per l’insieme dell’Italia l’ISS conosce 36 specie di zecche in 7 generi. Cosa fare per il giardino è trattato nella guida sui rimedi naturali contro le zecche in giardino.

Danni provocati: malattie trasmesse dalle zecche e quando andare dal medico

Il danno principale delle zecche è la trasmissione di malattie, ma non ogni zecca è infetta e non ogni morso porta una malattia. L’ISS indica come infezioni trasmesse da zecche la malattia di Lyme e la meningoencefalite da zecca (TBE), portate soprattutto dalla zecca dei boschi, la febbre bottonosa del Mediterraneo e altre rickettsiosi, portate soprattutto dalla zecca del cane, la febbre ricorrente da zecche delle zecche molli, e ancora tularemia, ehrlichiosi, febbre Q e babesiosi. Solo raramente, fino al 5% dei casi, queste infezioni mettono in pericolo la vita, soprattutto in anziani e bambini.

La febbre bottonosa è la rickettsiosi più diffusa in Italia. Compare di solito 5-7 giorni dopo il morso, con febbre, brividi, mal di testa e malessere, e fra il terzo e il quinto giorno con un’eruzione sulla pelle che interessa anche palmi delle mani e piante dei piedi. Per l’ISS è letale in meno del 3% dei casi. Nei dati ISS del 1992-1998 i tassi più alti erano in Sardegna, Sicilia, Calabria e Lazio. Per Lyme e TBE trovi i dettagli nella scheda sulla zecca dei boschi.

Il genere Hyalomma è associato alla febbre emorragica Crimea-Congo: l’ECDC indica H. marginatum come il principale vettore del virus in Europa e la segnala come presente in Italia. Nell’uomo l’infezione provoca una sindrome grave con febbre, shock ed emorragie. Per la zecca molle Argas reflexus l’ISS cita febbri ricorrenti e febbre Q, meno rilevanti dal punto di vista epidemiologico; il rischio più documentato è la reazione allergica, trattata nella scheda dedicata.

Quando andare dal medico: se nei giorni e nelle settimane dopo il morso compaiono un alone rossastro che si allarga, febbre, mal di testa, debolezza, dolori alle articolazioni o ingrossamento dei linfonodi. Comunica al medico data e luogo del morso. Se i sintomi sono forti o improvvisi chiama il 112. Non prendere antibiotici di tua iniziativa: l’ISS li sconsiglia nel periodo di osservazione perché possono nascondere i segni della malattia.

Se le zecche sono nel giardino o attorno alla casa, Disinfesta fa un sopralluogo dell’area, individua dove si annidano e interviene in modo mirato, senza promettere che non tornino. Per il cane o il gatto, invece, il riferimento è il veterinario.

Specie di zecche in Italia: quali sono e come si chiamano

Tra le 36 specie italiane ecco le principali, con il nome scientifico e il nome comune quando c’è:

  • Ixodes ricinus, la zecca dei boschi: clima fresco e umido, trasmette Lyme e TBE.
  • Rhipicephalus sanguineus, la zecca del cane: zone calde e asciutte, parassita abituale dei cani, vettore della febbre bottonosa.
  • Dermacentor reticulatus: fra le specie più diffuse e rilevanti in Italia e in Europa.
  • Hyalomma, con H. marginatum: cerca attivamente l’ospite, ed è associata alla febbre emorragica Crimea-Congo.
  • Haemaphysalis: genere presente in Italia.
  • Argas reflexus, la zecca del piccione: è una zecca molle, la più comune in Italia fra quelle molli.

Il «nome scientifico della zecca» non è uno solo: Ixodida è l’ordine di tutte le zecche, Ixodes ricinus la specie più nota.

Cosa fare se trovi una zecca attaccata: come toglierla e cosa fare dopo il morso

La regola è toglierla subito, con una pinzetta a punte sottili, afferrandola il più vicino possibile alla pelle e tirando con un leggero movimento rotatorio, senza schiacciarne il corpo; esistono anche estrattori specifici. Poi disinfetta la zona e lavati le mani. L’ISS sconsiglia alcol, benzina, acetone, olio, grassi e oggetti roventi: il dolore può far rigurgitare alla zecca materiale infetto.

Annota data e luogo del morso e conserva la zecca in una boccetta, così il medico potrà farla identificare se compaiono sintomi. Passo per passo la procedura è nella guida come togliere le zecche.

Domande

Le zecche si attaccano all’uomo?
Sì. Aspettano sulla vegetazione il passaggio di un ospite, avvertono calore e anidride carbonica e si aggrappano a chi passa, persone comprese. La puntura di solito è indolore e la zecca resta attaccata in genere da 2 a 7 giorni.
Le zecche dei cani si attaccano all’uomo?
Sì. La zecca del cane, Rhipicephalus sanguineus, punge anche le persone ed è il principale vettore della febbre bottonosa del Mediterraneo. Se trovi una zecca sul cane, toglila con cautela o rivolgiti al veterinario e controlla anche te stesso.
Qual è la differenza tra zecche dure e zecche molli?
Le zecche dure hanno uno scudo sul dorso e si nutrono per giorni o settimane; le molli non hanno lo scudo e mangiano in poche ore, soprattutto sugli uccelli. In Italia le dure includono la zecca dei boschi, quella del cane e le Hyalomma; la molle più comune è la zecca del piccione.
Le zecche saltano o volano?
No: sono aracnidi senza ali e camminano. Aspettano sull’erba o sui cespugli, e alcune, come le Hyalomma, corrono verso l’ospite. Se vedi saltare o volare un parassita, può essere una pulce o la mosca cavallina, detta anche «zecca cavallina».
Quali zecche ci sono in Italia?
L’ISS conosce 36 specie in 7 generi. Le più note sono la zecca dei boschi (Ixodes ricinus), la zecca del cane (Rhipicephalus sanguineus), Dermacentor reticulatus, le Hyalomma e, tra le molli, la zecca del piccione (Argas reflexus).
Le zecche sono pericolose?
Possono trasmettere malattie come Lyme, TBE e febbre bottonosa, ma non ogni zecca è infetta e non ogni morso causa una malattia. L’ISS indica che i casi in pericolo di vita sono rari, fino al 5%, e riguardano soprattutto anziani e bambini.
Come si toglie una zecca?
Con una pinzetta a punte sottili, il più vicino possibile alla pelle, tirando delicatamente con un leggero movimento rotatorio e senza schiacciarla. Poi si disinfetta e ci si lava le mani; alcol, olio e fonti di calore sono da evitare.
Quando devo andare dal medico dopo un morso di zecca?
Se compaiono un alone rossastro che si allarga, febbre, mal di testa, debolezza, dolori alle articolazioni o ingrossamento dei linfonodi. Porta con te data e luogo del morso, e la zecca se l’hai conservata.

Fonti

  • Istituto Superiore di Sanità, EpiCentro, «Zecche». Vai alla fonte
  • Istituto Superiore di Sanità, EpiCentro, «Febbre bottonosa del Mediterraneo (rickettsiosi)». Vai alla fonte
  • ECDC, «Hyalomma marginatum – Factsheet for experts». Vai alla fonte

Pagina divulgativa a cura di Disinfesta Srl. Non sostituisce il parere di un medico o di un veterinario.

Zecche
Zecche: foto dell'infestante
Ixodida
Classificazione scientifica
RegnoAnimalia
PhylumArthropoda
ClasseArachnida
OrdineIxodida
La fonte
Classificazione dal registro GBIFrango: order