Vai al contenuto

Gechi

Tarentola mauritanica

I gechi che vedi sui muri e sotto le luci sono il geco comune (Tarentola mauritanica) e il geco verrucoso (Hemidactylus turcicus): rettili di 10-12 cm, non velenosi, che mangiano insetti. Non sono infestanti e in alcune regioni sono protetti.

Chiedi un preventivo gratuito 06 94 80 17 55

  • 10-12 cmlunghezza totale di entrambe le specie
  • Insettifalene e altri insetti notturni vicino alle luci
  • 1-2 uovaper deposizione nel geco verrucoso
  • Notturnoil verrucoso; il geco comune è attivo anche di giorno
Geco comune (Tarentola mauritanica) sull'erba
Foto: Bj.schoenmakers, CC0, Wikimedia Commons

Aspetto fisico: com’è fatto un geco e come distinguere il geco comune dal geco verrucoso

In Italia i gechi che vedi sui muri e sotto le luci sono due: il geco comune (Tarentola mauritanica) e il geco verrucoso (Hemidactylus turcicus, detto anche emidattilo verrucoso). Sono piccoli rettili di 10-12 centimetri di lunghezza totale, il geco comune a volte fino a 14, con il dorso coperto di piccoli rilievi, i tubercoli.

CarattereGeco comuneGeco verrucoso
Lunghezza totalecirca 10-12 cm, in alcuni casi 14non oltre 10-12 cm
Corpotozzo, con testa massiccia e tubercoli ben visibili sul dorsopiù piccolo e slanciato, con tubercoli e macchie brunastre sul dorso
Coloreda grigio cenerino a marrone-beige, più scuro di giorno e più chiaro di nottechiaro, spesso rosato di notte; coda a bande chiare e scure, più marcate nei giovani
Attivitàattivo tutto l’anno, anche di giornonotturno
Dove vive in Italiacoste della penisola e delle isole, con popolazioni isolate più a nordcoste di tutta la penisola e delle isole

Hanno in comune i cuscinetti adesivi sotto le dita, fatti di lamelle: sono la ragione per cui un geco cammina su un muro liscio o sotto un soffitto. La coda può staccarsi se l’animale viene afferrato; ricresce, ma nel geco comune quella nuova è più liscia e senza tubercoli. Per riconoscere la specie conta soprattutto la taglia e il corpo: il geco comune è robusto e «ruvido», il verrucoso è più minuto.

Ciclo vitale: uova, stagioni di attività e riproduzione dei gechi

I gechi italiani depongono uova. Il geco verrucoso è attivo da febbraio a ottobre-novembre, si accoppia tra aprile e luglio e in questo periodo i maschi diventano territoriali e producono vocalizzazioni, i versi simili a un cinguettio che a volte senti di notte sui muri. La femmina depone una o due uova con guscio calcareo, due o tre volte nella stagione, e le uova schiudono dopo 40-90 giorni.

Il geco comune è invece attivo tutto l’anno, anche se nelle giornate fredde si vede poco. Secondo le fonti consultate depone in genere due uova, fino a due volte l’anno, e i piccoli, lunghi meno di 5 centimetri, nascono dopo circa quattro mesi. Quanto vivono nelle nostre case non risulta da una fonte affidabile, quindi non diamo un numero.

Comportamenti: il geco è velenoso? Morde? Perché fa rumore di notte

Il geco non è velenoso e non attacca le persone: davanti a una minaccia scappa, alza la coda, può staccarla e, se lo afferri, soffia. Il geco morde solo se viene afferrato, e un animale così piccolo non ha un morso che conti; prenderlo in mano però lo stressa e non serve a niente. Se capita un graffio o un piccolo morso, lava con acqua e sapone.

Il geco verrucoso è notturno, agile e veloce, un ottimo arrampicatore. Il geco comune è meno schivo degli altri gechi, si osserva facilmente sugli edifici e in primavera ed estate difende il proprio territorio dai suoi simili. Il piccolo verso che senti dopo il tramonto viene dal geco verrucoso.

Abitudini alimentari: cosa mangia il geco e se è utile contro zanzare, ragni e blatte

Il geco è insettivoro: si nutre di falene e di altri insetti notturni, che aspetta immobile vicino alle luci artificiali, su muri e solai. Il geco verrucoso mangia anche piccoli aracnidi e blatte, quindi la risposta a «i gechi mangiano le blatte?» è sì, ma solo quelle che incontra.

Questo lo rende utile, ma in misura limitata. Un geco può prendere qualche zanzara, mosca o ragno che gli passa vicino, ma non sostituisce una difesa vera: se in casa hai molte blatte, un’infestazione di scarafaggi o troppe zanzare tigre, il geco non basta e la causa va cercata e rimossa.

Habitat: dove vivono i gechi in Italia e perché stanno vicino alle case

I gechi italiani vivono sulle coste e nelle zone calde, soprattutto in pianura, e li trovi più spesso vicino alle persone. Il geco verrucoso è legato in modo quasi esclusivo agli insediamenti urbani e suburbani; fuori dalle città vive in ambienti costieri e rocciosi. Il geco comune sta in città di pianura, campagne con case e ruderi, muri a secco, rocce con anfratti e alberi ricchi di cavità.

Più a nord, in Pianura Padana e nell’area prealpina e adriatica a nord del Conero, esistono popolazioni isolate che derivano da introduzioni accidentali. Il motivo per cui li vedi sui muri è semplice: di notte le luci esterne attirano le falene, e i gechi arrivano dove c’è cibo e un posto caldo in cui nascondersi, tra fessure, persiane e muri.

Danni provocati: i gechi sono pericolosi? Escrementi, igiene e quando chiamare un professionista

Il geco non è un infestante: non rovina oggetti, cibo, impianti o piante e non è un pericolo per le persone. Il problema vero è l’igiene: gli escrementi lasciati su davanzali, ripiani e pareti vanno rimossi, perché i rettili, anche sani, possono portare la salmonella nell’intestino, e per il CDC non serve toccare l’animale per ammalarsi. Bambini sotto i 5 anni, over 65, donne in gravidanza e persone con difese ridotte sono i più a rischio. Basta pulire e lavarsi le mani.

Chi cerca «disinfestazione gechi» spesso pensa a un trattamento che li elimina, ma questa soluzione non esiste e non è ammessa: Disinfesta non cattura e non uccide gechi, e in alcune regioni sono specie protette. Un tecnico può invece fare un sopralluogo, individuare che cosa attira l’animale (insetti notturni, luci, fessure), indicare quali accessi chiudere e quali misure di dissuasione senza danno adottare, intervenire sugli insetti che fanno da cibo e, dove ci sono escrementi, valutare una sanificazione dei locali. Se il geco è ferito o non riesce a uscire, rivolgiti all’ASL veterinaria, al Comune o a un centro di recupero della fauna selvatica: chi risponde cambia da zona a zona.

Geco in casa: perché entra, cosa fare e perché a volte cade dal soffitto

Un geco in casa è quasi sempre un animale entrato per caso, attirato dagli insetti vicino a una luce o in cerca di un rifugio caldo. I gechi in casa non sono un segno di sporcizia, ma di aperture, luci accese di notte e insetti.

Se ne trovi uno, non inseguirlo e non afferrarlo: perderebbe la coda e si stresserebbe. Spegni la luce vicino a lui, apri una finestra o la porta verso l’esterno e lascialo uscire da solo, di solito la sera. Se è dietro un mobile, aspetta e riprova più tardi.

Sul geco che cade dal soffitto non ci sono dati precisi nelle fonti consultate: di norma è un esemplare spaventato che perde la presa. Non è un segno di malattia contagiosa; evita di raccoglierlo a mani nude. Gli escrementi sono piccoli e scuri: raccoglili con guanti e carta umida, lava la superficie con detergente e poi disinfetta, senza scopare a secco, e lavati le mani.

Per tenerli fuori senza far loro del male:

  • spegni o scherma le luci esterne vicino a porte e finestre quando non servono, perché attirano gli insetti di cui si nutrono;
  • metti le zanzariere e chiudi le fessure degli infissi e dei passaggi dei cavi, dopo aver controllato che dentro non ci sia un animale;
  • non sigillare mai un rifugio occupato.

Differenza tra geco e lucertola, e perché non è un drago barbuto

La differenza tra geco e lucertola si vede in tre cose. Il geco ha la pelle ruvida per i tubercoli, i cuscinetti adesivi sotto le dita e la pupilla verticale; la lucertola dei muri, la muraiola, ha la pelle a scaglie senza tubercoli, le dita senza cuscinetti e la pupilla tonda. Inoltre la lucertola prende il sole di giorno, mentre il geco verrucoso si vede soprattutto di notte.

Il drago barbuto e gli altri rettili venduti come animali da compagnia non vanno confusi con i gechi nostrani: sono esotici, di taglia spesso molto maggiore (il drago barbuto è lungo intorno ai 55 centimetri) e con colori accesi. Se trovi un animale così in giardino, di solito è fuggito o abbandonato. Se hai visto un rettile senza zampe, la scheda sui serpenti ti aiuta a distinguerlo da una vipera; il geco non ha niente a che fare con i serpenti.

I gechi sono protetti? Cosa non puoi fare per legge

La tutela dei gechi dipende dalla regione. Nel Lazio il geco comune e il geco verrucoso sono tra le specie protette dalla legge regionale 5 aprile 1988, n. 18, sulla fauna minore, che vieta qualsiasi forma di cattura, detenzione e uccisione, il deterioramento dei siti di riproduzione e di riposo e il disturbo dell’animale. Altre regioni hanno leggi diverse: non esiste una regola unica in tutta Italia.

Il consiglio è uno solo: non uccidere, non catturare e non tenere in casa un geco. Nel dubbio sulle regole della tua zona, chiedi al Comune o all’ente che si occupa di fauna selvatica.

Domande

Il geco è velenoso? Il geco morde?
No: il geco non è velenoso e non attacca le persone. Davanti a una minaccia scappa o stacca la coda, e se viene afferrato può soffiare; un morso, se capita, non è un problema serio.
Perché c’è un geco in casa?
È entrato per caso, attirato dagli insetti vicino alle luci o dal calore di un rifugio. Non è un segno di sporcizia, ma di aperture, luci accese di notte e insetti.
Cosa faccio se trovo un geco in casa?
Non inseguirlo e non afferrarlo. Spegni la luce vicino a lui, apri una finestra o la porta verso l’esterno e lascialo uscire da solo, di solito la sera.
Perché un geco cade dal soffitto?
Di solito è un esemplare spaventato che perde la presa. Non è un segno di malattia contagiosa; se è fermo e non riesce a risalire, lascialo andare verso l’uscita senza prenderlo a mani nude.
Il geco è utile? Mangia zanzare, ragni e blatte?
Mangia falene e altri insetti notturni, e il geco verrucoso anche piccoli aracnidi e blatte. Prende solo quello che gli passa vicino: non sostituisce una difesa contro zanzare o blatte.
Qual è la differenza tra geco e lucertola?
Il geco ha pelle ruvida, cuscinetti adesivi sotto le dita e pupilla verticale; la lucertola ha pelle a scaglie senza tubercoli, dita senza cuscinetti e pupilla tonda. La lucertola prende il sole di giorno, il geco verrucoso esce di notte.
Cos’è il geco verrucoso?
È un geco di 10-12 cm, chiaro e rosato, notturno e legato agli insediamenti umani. Vive sulle coste di tutta la penisola e delle isole e lo vedi spesso sotto le luci.
Posso catturare o uccidere un geco?
No: in alcune regioni, come il Lazio, la legge vieta cattura, detenzione e uccisione, e Disinfesta non interviene sull’animale. Si lavora sulle cause: insetti, luci, aperture e pulizia degli escrementi.

Fonti

  • Regione Emilia-Romagna, Servizio Parchi e Risorse forestali, «Geco comune (Tarentola mauritanica)», scheda dalle Fauna minore – rettili e anfibi, testi di G. Tedaldi dall’Atlante degli anfibi e rettili d’Italia (Societas Herpetologica Italica, 2006). Vai alla fonte
  • Regione Emilia-Romagna, Servizio Parchi e Risorse forestali, «Geco verrucoso (Hemidactylus turcicus)», scheda dalle Fauna minore – rettili e anfibi. Vai alla fonte
  • Regione Lazio, legge regionale 5 aprile 1988, n. 18, «Tutela di alcune specie della fauna minore», B.U.R. n. 11 del 20 aprile 1988. Vai alla fonte
  • Centers for Disease Control and Prevention, «Reptiles and Amphibians» (Healthy Pets). Vai alla fonte

Pagina divulgativa a cura di Disinfesta Srl. Non sostituisce il parere di un medico o di un veterinario.

Gechi
Gechi: foto dell'infestante
Tarentola mauritanica
Classificazione scientifica
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseSquamata
FamigliaPhyllodactylidae
GenereTarentola
SpecieTarentola mauritanica
Nomenclatura binomialeTarentola mauritanica
La fonte
Classificazione dal registro GBIFrango: species