Rondini, rondoni e balestrucci
Rondine, balestruccio e rondone sono uccelli migratori protetti che nidificano sotto gronde, cornicioni e tegole. Il guano sporca ma si gestisce con una tavoletta sotto il nido: i nidi non si rimuovono, nemmeno vuoti.
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- 17-21 cmlunghezza della rondine; balestruccio 12,5 cm
- 4-5 uovaper covata di rondine, 2 covate l'anno
- 500 mila-1 milionecoppie di ciascuna specie in Italia
- Art. 21L. 157/1992: vietato distruggere nidi e uova

Aspetto fisico: come riconoscere rondine, balestruccio e rondone
Sotto le gronde e nei cieli delle città vivono tre uccelli che si confondono spesso: la rondine (Hirundo rustica), il balestruccio (Delichon urbicum) e il rondone comune (Apus apus). Rondine e balestruccio sono rondini vere e proprie, mentre il rondone appartiene a un’altra famiglia e a un altro ordine, anche se gli somiglia nel modo di volare e di cacciare.
La rondine misura 17-21 centimetri, ha ali lunghe e appuntite e una coda forcuta con le penne esterne molto lunghe, il dorso blu scuro e il ventre biancastro; si riconosce dalla chiazza rosso scuro sulla gola. Il balestruccio è più piccolo (circa 12,5 centimetri), con la coda corta e appena biforcuta e il groppone bianco, cioè la macchia chiara sopra la coda, che ti fa riconoscere in volo. Il rondone è quasi interamente nero o marrone scuro, con il mento chiaro, il becco cortissimo e le ali a falce molto lunghe, 40-44 centimetri di apertura.
Ciclo vitale: quando tornano le rondini e come costruiscono il nido
Rondini, balestrucci e rondoni sono migratori: svernano in Africa (il rondone anche nell’Asia meridionale) e tornano da noi in primavera per nidificare. La rondine fa due covate l’anno, ciascuna di 4 o 5 uova, covate dalla femmina per 14-16 giorni. Il rondone depone 2 o 3 uova, covate da maschio e femmina, e i piccoli lasciano il nido negli ultimi giorni di luglio.
Come costruiscono il nido le rondini? Con il fango: l’esterno è di fango, raccolto spesso nelle pozzanghere, e l’interno è rivestito di erba e piume. Il balestruccio lo fa con palline di fango e lo imbottisce di pagliuzze e piume, in circa due settimane. Il rondone, invece, non fa un nido di fango: usa cavità già esistenti.
Rondoni, rondini e balestrucci tornano volentieri allo stesso sito: LIPU scrive che le coppie di rondone rioccupano ogni primavera lo stesso posto, e una delibera comunale ricorda che un nido già fatto invoglia rondini e balestrucci a rioccuparlo l’anno dopo.
Comportamenti: perché fanno il nido sotto i balconi e come ci si convive
Passano la giornata in volo a caccia di insetti, che catturano al volo. I nidi si trovano sotto gronde, cornicioni, balconi e porticati, dove il fango trova un appoggio riparato, spesso sugli stessi edifici di anno in anno.
Il rondone ha zampe cortissime e quasi non riesce a decollare da un suolo piano; durante l’allevamento dei piccoli i genitori restano in volo in modo quasi continuo. Un rondone trovato a terra va quindi messo al sicuro e affidato a un centro di recupero della fauna selvatica o alla LIPU locale. Se una rondine entra in casa o in un capannone, lascia aperto il varco più ampio che hai e dalle il tempo di trovare l’uscita, senza inseguirla né afferrarla.
Abitudini alimentari: cosa mangiano le rondini e i rondoni
Cosa mangiano le rondini? Solo insetti, catturati in volo: la stessa dieta di balestrucci e rondoni. Non mangiano semi né briciole e non si nutrono alle mangiatoie, quindi non si attirano dando loro da mangiare.
Una delibera comunale le chiama alleate dell’uomo nella lotta contro gli insetti dannosi. Per lo stesso motivo soffrono quando gli insetti diminuiscono: LIPU cita tra le cause del calo della rondine l’uso dei pesticidi e, per il balestruccio, l’inquinamento atmosferico.
Habitat: dove vivono in Italia e quante sono
La rondine nidifica soprattutto in ambiente rurale, in stalle, fienili e case con molte aperture, ma anche nei centri urbani; in Italia ne sono stimate da 500.000 a 1.000.000 di coppie, con un calo di circa l’1,5% all’anno tra il 2000 e il 2020, e nella Lista Rossa italiana è «quasi minacciata». Anche il balestruccio conta 500.000-1.000.000 di coppie, in calo, e rientra tra le specie quasi minacciate: nidifica sotto gronde e cornicioni, spesso in colonie.
Il rondone conta 500.000-1.000.000 di coppie, con un andamento stabile ma segnali di calo locale; nidifica in fessure, sotto le tegole, nelle grondaie e nelle intercapedini degli edifici, soprattutto nei centri storici, e usa volentieri i nidi artificiali. Tra le cause del declino, la LIPU indica per tutte e tre le specie la perdita dei siti di nidificazione: ristrutturazioni, facciate senza nicchie, stalle sostituite da capannoni, fori chiusi.
Danni provocati: guano, sporcizia e cosa si può fare per allontanare le rondini
Il disturbo che portano è l’imbrattamento: guano su balconi, davanzali, auto e muri sotto i nidi. Come per le feci di ogni uccello selvatico, per pulire usa guanti e panno umido e lavati le mani; per grandi accumuli chiedi un sopralluogo. Un nido vecchio e abbandonato può ospitare acari degli uccelli: gli «acari delle rondini» sono in genere parassiti degli uccelli, ma quando l’ospite manca possono pungere le persone. L’Arpae lo descrive per i nidi di piccione, e vale la stessa prudenza: se compaiono pizzicori, consulta il medico. Su questi parassiti trovi la scheda dell’acaro rosso.
Non puoi togliere un nido di rondine. Rondini e balestrucci sono specie rigorosamente protette (Convenzione di Berna, allegato II) e, come tutta la fauna selvatica, sono tutelate dalla L. 157/1992, che vieta di distruggere o danneggiare deliberatamente nidi e uova e di disturbare le specie protette (art. 21, comma 1, lettera o). Il testo della norma non distingue tra nido occupato e nido vuoto; diversi Comuni, con delibere o ordinanze «salvarondini» (LIPU ne conta almeno 155 dal 1999), vietano di rimuovere anche i nidi vuoti, perché le rondini li riusano l’anno dopo. Considerali quindi sempre protetti e controlla le regole del tuo Comune.
Niente dissuasori aggressivi. I dissuasori per rondini di tipo aggressivo, come punte, reti sui nidi, gel e repellenti, ultrasuoni e ferri, sono sistemi pensati per altri uccelli, come piccioni e gabbiani: su rondini, balestrucci e rondoni, che nidificano o migrano, un sistema che impedisce di usare il sito è disturbo e danneggiamento. Se un nido non esiste ancora nel punto che ti interessa, decide la normativa locale se e come si può impedirne la costruzione, solo fuori dalla stagione riproduttiva e con sistemi non lesivi scelti da un tecnico; dove le rondini tornano da anni, questa strada non è praticabile.
Il rimedio che funziona è una tavoletta antiguano (assicella o mensola) fissata sotto il nido, più larga e più in basso del nido stesso, che raccoglie gli escrementi e si pulisce a mano; alcuni Comuni le forniscono ai cittadini. Per l’imbrattamento già presente, Disinfesta può fare un sopralluogo, sanificare le superfici sporche e indicare la protezione passiva più adatta. Non rimuove nidi, né occupati né vuoti, e non promette che gli uccelli se ne vadano. Per le regole generali leggi anche la guida sull’allontanamento dei volatili e come allontanarli senza ucciderli.
Rondine, balestruccio o rondone: tabella di confronto
Per capire chi ha fatto il nido guarda forma del nido e posizione: se vedi un nido di fango è una rondine o un balestruccio, se non vedi nulla e gli uccelli entrano in una fessura è un rondone.
| Specie | Lunghezza | Come si riconosce | Nido |
|---|---|---|---|
| Rondine (Hirundo rustica) | 17-21 cm | coda molto forcuta, gola rosso scuro, dorso blu scuro | di fango, aperto, sotto cornicioni, in stalle e fienili |
| Balestruccio (Delichon urbicum) | circa 12,5 cm | coda corta, groppone e ventre bianchi | di fango e paglia, sotto gronde e cornicioni, spesso in colonia |
| Rondone comune (Apus apus) | 17-18,5 cm | tutto scuro, ali a falce, mento chiaro | in cavità: sotto le tegole, nelle grondaie, in fessure; a terra non riparte |
Il balestruccio può trovare il nido occupato dai passeri, che lo usano per nidificare. Il rondone può condividere i sottotetti con altri animali protetti, come i pipistrelli, e per i loro rifugi valgono regole di tutela simili.
Ristrutturazione di una facciata con nidi: cosa fare
Prima di aprire un cantiere con ponteggi su una facciata o un sottotetto, verifica se ci sono nidi, anche vuoti, e pianifica i lavori fuori dalla stagione riproduttiva, che va dalla primavera all’estate: la rondine fa due covate e i giovani rondoni volano a fine luglio. Chiudere i fori o togliere i nidi di rondine solo perché intralciano il lavoro non è una soluzione ammessa.
Il Comune è il primo interlocutore: chiedi all’ufficio ambiente o edilizia se ha una delibera o un’ordinanza per rondini e rondoni (LIPU promuove un modello di «delibera salvarondini», adottato da molti Comuni) e se prevede un parere tecnico per i lavori sui nidi di rondine. Puoi coinvolgere la sezione LIPU locale o un ornitologo, che sa riconoscere i nidi e i fori usati. Se vedi un nido distrutto con uova o piccoli, puoi segnalarlo ai Carabinieri forestali.
La soluzione tecnica è conservare i siti: lasciare i fori del rondone, rimettere un’assicella nel punto esatto dove c’era il nido di fango, perché dopo un intonaco liscio gli uccelli faticano ad attaccare il nuovo, o installare nidi artificiali già pronti. Non occorre chiudere con reti i buchi dei centri storici: se serve escludere i piccioni, i fori vanno ridotti a 3,5-5 centimetri di diametro, una misura che esclude i colombi ma non i rondoni.
Domande
Si può togliere un nido di rondine?
Come allontanare le rondini dal balcone?
Come far uscire una rondine da casa o da un capannone?
Cosa mangiano le rondini?
Che differenza c’è tra rondine, rondone e balestruccio?
Gli escrementi e gli acari delle rondini sono pericolosi?
Come attirare le rondini a fare il nido?
Fonti
- LIPU, schede della specie «Rondine» e «Balestruccio», «Rondone comune» e «Delibera Salvarondini». Vai alla fonte
- Legge 11 febbraio 1992, n. 157, art. 21, Normattiva, e Convenzione di Berna, allegato II, Consiglio d’Europa. Vai alla fonte
- Giangaspero A. e altri, «Dermanissosi, una malattia professionale sottovalutata», Ecoscienza 6/2013, Arpae Emilia-Romagna. Vai alla fonte
- Mezzatesta F., «Dalle aquile a Rondini e Rondoni», presentazione, Museo di storia naturale di Carmagnola, 2014 (riporta la delibera del Comune di Campo nell’Elba n. 52/2014). Vai alla fonte
Pagina divulgativa a cura di Disinfesta Srl. Non sostituisce il parere di un medico o di un veterinario.